Turisti a Firenze prima del coronavirus
Turisti a Firenze prima del coronavirus

Firenze, 20 giugno 2020 -  Il Covid ha azzerato per quattro mesi il mercato del turismo. Ma ora è il momento di ripartire. Oltre il 76% delle strutture ricettive ci prova, e l’amministrazione comunale cerca di fare la sua parte per aiutare gli hotel a recuperare clienti. A coloro che hanno disdetto la prenotazione, l’assessore al turismo Cecilia Del Re invierà una lettera invitandoli a tornare l’anno prossimo e offrendo l’ingresso gratis ad alcuni monumenti.

I numeri della crisi sono drammatici. Secondo i dati del Centro studi turistici, le stime per l’estate indicano una contrazione della domanda del 30%, con 985mila pernottamenti in meno di cui 900mila stranieri.
"Un quadro difficile ma anche di ‘resistenza’ – ha detto l’assessore al Turismo Cecilia Del Re -, che per il trimestre estivo sarà legato alle scelte degli italiani nei prossimi mesi. Per indirizzare queste scelte e attrarre la domanda interna abbiamo messo in campo diverse azioni, come un avviso per raccogliere nuovi pacchetti turistici e lanciato una Card per riservare in quest’anno un’accoglienza speciale, mentre dal primo luglio sarà disponibile la nuova App del turismo. Ringrazio tutti gli operatori che hanno fatto e continuano a fare sforzi per stare aperti. Attraverso di loro faremo arrivare una lettera di ‘invito a tornare’ ai visitatori che hanno disdetto le prenotazioni, offrendo loro la possibilità di accesso gratuito alle torri e porte di Firenze, da poco aperte al pubblico oltre alle occasioni legate alla Firenze Welcome Card".
L’emergenza sanitaria ha già procurato alle imprese turistiche un danno di 350milioni di euro, con 960mila turisti in meno arrivati nelle strutture rispetto al 2019 e una perdita di 2,6 milioni di pernottamenti, cioè il 23,4% delle presenze totali dello scorso anno. Per contenere le perdite il settore si affiderà al mercato interno. Le presenze straniere segneranno il 35,5% in meno e quelle italiane meno il 13,4%. Le strutture ricettive che rimarranno chiuse saranno circa 500, fortemente condizionate dal timore di non riuscire a coprire i costi di gestione. Il 23,8% degli intervistati ha scelto di non riaprire per la stagione estiva 2020: il 22,6% degli alberghi e il 24,5% degli esercizi extralberghieri. Nonostante tutto nessuna struttura ha dichiarato un aumento delle tariffe.
"Se tornerai entro marzo 2021, – scrive l’asseasore Del Re ai turisti che hanno disdetto - vorremmo rendere il tuo soggiorno ancor più speciale offrendoti l’accesso gratuito alle torri e porte di Firenze o altra iniziativa nell’ambito delle visite al patrimonio monumentale cittadino. Il tuo albergatore ci comunicherà in anticipo i tuoi dati per permetterci di organizzare la visita. Firenze, le sue colline, le sue torri e le sue statue ti aspettano".
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