Firenze, 9 dicembre 2019 - Sono oltre 110 le scosse (più della metà al di sotto la magnitudo 2) che si sono succedute in Mugello a partire dalla serata di domenica 8 dicembre. La scossa di terremoto più forte, quella delle 4,37 di magnitudo 4.5 (epicentro a Scarperia e San Piero, profondità 9 chilometri dopo che il dato iniziale di 4 km è stato rivisto dalla Ingv) che prima dell'alba del 9 dicembre ha buttato tutti giù dal letto nel raggio di molti chilometri: la scossa è stata sentita fino alla provincia di Lucca, passando praticamente per tutta la Firenze-Mare, e a nord fino a Bologna.  Trema l'Appennino e tremano i cittadini. Tutti fuori di casa a Scarperia e nei comuni del Mugello, ma anche a Prato e provincia, soprattutto sul versante appenninico dell'alta Valbisenzio, la gente è uscita di casa impaurita, sotto la pioggia. Grande lavoro per i vigili del fuoco, le forze dell'ordine e i volontari della protezione civile.

Per precauzione, come già accaduto nella giornata del 9 dicembre, anche martedì 10 dicembre saranno chiuse le scuole a Barberino, epicentro del sisma, e negli altri comuni di Mugello e Val di Sieve: Borgo San Lorenzo, Dicomano, Marradi, Firenzuola, Palazzuolo sul Senio, Scarperia, San Piero a Sieve, Vicchio e Vaglia.

Il terremoto non ha causato danni alle persone, ma diversi edifici sono rimasti lesionati e per questo 236 cittadini di Barberino sono sfollati e non potranno fare rientro nelle loro abitazioni fino alle verifiche dei tecnici. Per ospitarli, il sistema di Protezione civile in raccordo con le amministrazioni comunali di Barberino e Scarperia-San Piero, ha allestito 300 posti letto distribuiti tra la palestra della Scuola Media di Barberino di Mugello in via Monsignor Giuliano Agresti, il parcheggio della Rifle in Viale Matteotti a Barberino e i locali dell'Autodromo del Mugello a Scarperia.

Terremoto Mugello, "zona rossa" a Barberino

Tra le crepe e le lesioni, ben visibile quella sulla chiesa di San Silvestro (IL VIDEO CON IL DRONE-clicca quia Barberino o al campanile di Cavallina (Barberino). Chiusa la chiesa di San Silvestro a Barberino di Mugello, sempre a Barberino - come spiega il sindaco della Città Metropolitana, Dario Nardella, è inagibile il municipio così come la caserma dei carabinieri forestali. Chiusa anche la chiesa di Petrona (Borgo San Lorenzo) dove un'arcata è crollata sul pavimento della chiesa che è stato ricioperto di grosse pietre. 

E' stata dichiarata inagibile, in attesa delle verifiche sulle lesioni create dal terremoto, la chiesa del Convento del Bosco ai Frati a San Piero a Sieve (Firenze). Lo rende noto Gianni Frilli, referente per l'ordine dei Frati minori e addetto alla conservazione opere d'arte del complesso. Dalle volte della chiesa c'è stato un distacco di intonaco che è cascato sull'altare, una donazione del Granduca Ferdinando II de' Medici nel 1626.

Tra i problemi da affrontare, dieci malati allettati da trasferire in luoghi sicuri. Il comune di Barberino ha fatto allestire intanto 70 materassi e letti in una palestra e si sta decidendo se perimetrare una zona rossa. Tre squadre della Viabilità della Città Metropolitana stanno verificando lo stato delle strade.

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Tra le conseguenze della scossa più forte, oltre alla comprensibile paura dei cittadini, c'è stato anche il blocco della circolazione ferroviaria. Rfi aveva interrotto il traffico ferroviario per controlli sulla linea:  le linee coinvolte sono quelle del nodo di Firenze, Firenze-Bologna AV, Firenze-Prato convenzionale, Firenze-Arezzo direttissima e convenzionale,  Firenze-Borgo San Lorenzo via Vaglia e via Pontassieve, Prato-Pistoia, Firenze-Empoli-Pisa. Alle 8,25 è ripartita l'alta velocità che ha comunque accumulato ritardi di circa un'ora (in un caso fino a due ore) e fino a 4 ore sulla linea convenzionale, mentre sono proseguiti i controlli sulle linee regionali. Poco dopo le 10 è ripresa gradualmente la circolazione anche sulle linee Pistoia – Porretta Terme, Firenze – Empoli, Bologna – Prato convenzionale e Prato – Pistoia. L’ultima linea sospesa era la Firenze – Borgo San Lorenzo, via Pontassieve, poi sono terminate positivamente tutte le verifiche all’infrastruttura ferroviaria alle 11.30 e la circolazione è ripresa su tutte le linee interessate dal terremoto. Trenitalia ha potenziato il servizio assistenza e informazioni mettendo in campo oltre 200 addetti, anche nelle biglietterie.

 

 

IL PUNTO DELLA PROTEZIONE CIVILE (VIDEO-clicca qui)

Accanto alla solidarietà e alla cicinanza che giungono da tutta Italia, dai rapprrsentanti delle istituzioni e da semplici cittadini, ci sono anche iniziative irresponsabili come i messaggi su Whatsapp che annunciano nuove forti scosse, quando è noto che le sosse non sono assolutamente prevedibili.

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