Firenze, 2 novembre 2019 - Critici sulla vicenda stadio gli esponenti di Fratelli d’Italia, che in una conferenza stampa fanno chiarezza sui “tira e molla” di questi 12 anni. E puntano il dito contro l’amministrazione, rea secondo loro, di aver messo su un “teatrino a danno dei fiorentini e della città”. “È tutto molto chiaro, basta ripercorre i fatti accaduti in questi anni per capire come sono andate le cose – spiega Francesco Torselli, coordinatore regionale Fdi -. Nel 2013 con l’allora capogruppo della lista civica Giovanni Galli, presentavamo un progetto di copertura del Franchi, realizzato da una studentessa di Architettura di Firenze come tesi di laurea, sulla base della quale presentammo una mozione. All’epoca Michele Pierguidi era consigliere comunale, sedeva nei banchi della maggioranza, e la mozione fu respinta. Fino a tre mesi prima della presentazione, è bene precisarlo, l’assessore allo sport del Comune era Dario Nardella. E perchè furono contrari? Perché il sindaco dell’epoca, Matteo Renzi, era il primo fautore del nuovo stadio. Face la campagna elettorale dicendo che entro la prima partita di campionato, della stagione 2009-2010,  avrebbe mostrato le immagini del terreno dove sarebbe sorta la cittadella dello sport. Bocciarono dunque la nostra mozione dicendoci: siete obsoleti, voi volete coprire il Franchi mentre noi vogliamo fare lo stadio nuovo!”. 

Poi però qualcosa cambia: “Arriviamo al 2016, Nardella è diventato sindaco ed è il primo sponsor dei Della Valle. Tra le tante conferenze che fecero fianco a fianco – aggiunge Torselli -  in una presentarono il nuovo stadio, dove i tecnici raccontarono addirittura  il tipo di colore scelto per i seggiolini della tribuna d’onore, che dovevano essere di un bordeaux cangiante verso il viola. Sembrava che lo stadio fosse già pronto. Tra l’altro il plastico è stato a lungo esposto nell’atrio di Palazzo Vecchio: ora credo sia nascosto in qualche cantina di questo palazzo. Nel 2016 però Pierguidi  s’innamora dell’idea di coprire il Franchi: non faceva più il consigliere comunale ma il presidente del Quartiere, dunque quello che il quartiere richiede. E lo chiede tanto che nel 2016 lo fa scrivere nel Dup, documento unico di programmazione di Palazzo Vecchio. Dal Q2 arriva la seguente nota: “Si accoglie con favore l’intenzione dell’amministrazione comunale di promuovere attività sportiva…inoltre si supporta la riqualificazione dello stadio franchi proponendo anche la copertura totale di esso”. Presentai allora una mozione al consiglio comunale per chiedere al sindaco di dare attuazione a quello che chiedeva lo stesso Q2, lo stesso Pd: ma che succede? Viene bocciata”. “Vi ho raccontato tutto questo – conclude Torselli -  perché se oggi a Firenze non c’è lo stadio la gente sappia di chi è la responsabilità. Siamo stanchi di assistere a questo teatrino. Perché quando c’era da difendere il Franchi il Pd ha votato contro, e poi dal 2009 al 2019 hanno solo protratto i tempi. Giunta la scadenza di presentare il progetto esecutivo, ogni volta che la Fiorentina avanzava la richiesta di prolungare i tempi, Nardella accordava: e così da marzo si slittava a dicembre, e poi di nuovo a marzo e poi di nuovo a dicembre, e così via per ben dieci anni.  Ora c’è una società che vuol fare uno stadio all’altezza della città di Firenze. I cittadini che fanno la raccolta firme fanno bene, perché sono innamorati del proprio quartiere e ne vogliono il bene. Ma le raccolte firme fatte dai politici di maggioranza sono ridicole. Quando governi non devi fare raccolte firme ma gli atti: se vuoi fare il capo popolo ti dimetti. Prendere le firme dei cittadini significa prenderli in giro”.

“Nardella e Pierguidi la smettano di raccontare bugie e di strumentalizzare la vicenda stadio, ammettendo piuttosto che con i loro balletti hanno fatto perdere 12 anni alla città, alla societa e ai tifosi”. Questo dunque è quanto è emerso dalla conferenza stampa che questa mattina hanno promosso Alessandro Draghi, capogruppo di Fdi in comune, Francesco Torselli, coordinatore regionale di Fdi, Claudio Gemelli, capogruppo alla città metropolitana e Simone Sollazzo,  capogruppo al quartiere 2. “Pierguidi - hanno raccontato gli esponenti di Fratelli d’Italia - oggi fa il capopopolo promuovendo raccolte firme per ristrutturare il Franchi. Peccato che quando sedeva nei banchi della maggioranza a Palazzo Vecchio, cioè quando con il suo voto poteva veramente incidere sul futuro dello stadio di Campo di Marte, alla proposta di Giovanni Galli e di Francesco Torselli di coprire l’Artemio Franchi abbia votato contrario! Questo signore siede al governo della città da 11 anni e pensa di risolvere i problemi del suo quartiere con una raccolta firme? Ma non si vergogna a prendere così in giro i cittadini?”. “L’atteggiamento di Nardella - proseguono Torselli, Draghi, Gemelli e Sollazzo - è, se possibile, ancora più ridicolo. Mentre oggi si fa fotografare con Commisso e Barone, parlando di stadio pronto in 4 anni, qualcuno dovrebbe ricordargli che era lui il vicesindaco di Renzi quando questo prometteva l’inizio dei lavori per il nuovo stadio a Castello nell’autunno del 2009. Ma ancora peggio, qualcuno dovrebbe ricordare tutte le proroghe che ha concesso ai Della Valle ogni volta che scadevano i tempi per la presentazione dei progetti per il nuovo stadio! E oggi, ha ancora il coraggio di parlare di stadio?”. “Nardella e Pierguidi - concludono gli esponenti di destra - hanno strumentalizzato e preso in giro Firenze e i fiorentini, facciano un bagno di umiltà e la smettano coi finti litigi tra chi vuole il restyling del Franchi e un nuovo stadio. Se avessero voluto coprire il Franchi, avrebbero potuto votare la nostra proposta del 2013! Oggi la Fiorentina ha una proprietà che vuol fare e vuol fare ‘fast fast fast’: la politica faccia un passo indietro e lasci decidere Commisso qual è la strada più rapida per dare alla città uno stadio all’altezza delle proprie ambizioni”.

Maurizio Costanzo