Liti condominiali
Liti condominiali

Firenze, 7 febbraio 2018 - «Mi ha dato del delinquente e del terrorista, ha cercato di mettermi in cattiva luce coi vicini e con i miei ospiti. Da due anni mi sta rendendo la vita impossibile, ci sta facendo scappare tutti, a uno a uno». E’ solo uno dei racconti degli inquilini del palazzo di una centralissima via a due passi da piazza della Repubblica, dal 2015 ostaggio di una «stalker», così almeno è stata battezzata da chi ci vive.

Insulti, minacce, dispetti di ogni genere come suonare il campanello nel pieno della notte ai vicini o battere la scopa contro il soffitto per disturbare chi è al piano di sopra. Persecuzioni praticamente quotidiane che hanno portato tutti i condomini a intraprendere una battaglia legale contro la stalker, una donna di 50 anni. «Gestisco degli appartamenti per turisti – prosegue una delle vittime –, ero con dei clienti quando ho visto arrivare la polizia, mi hanno fermato, identificato.. Non riuscivo a capire cosa avessi fatto. Poi ho scoperto che era stata lei a chiamarli dicendo che c’era un terrorista (cioè io...) sotto casa».

Non ce la fanno più gli inquilini del palazzo di una decina di appartamenti, quasi tutti visitatori e studenti, che dopo pochi giorni preferiscono fare le valigie e andare via. Come le quattro iraniane che sono state costrette a lasciare le proprie stanze perché iniziavano addirittura a temere per la propria incolumità e perché costrette a stravolgere le proprie abitudini. Secondo la denuncia delle ragazze, la donna le avrebbe ripetutamente filmate, lungo le scale ma anche nel tragitto fino al posto di lavoro. Minacce di ogni tipo ma anche insulti come ‘str...’ o ‘spacciatrici’ si sono aggiunti a scherzi di cattivo gusto, come per esempio appiccicarsi al campanello di casa a tutte le ore del giorno e della notte o spostare la spazzatura dalla strada alla porta dell’abitazione.

Ma ogni inquilino avrebbe una storia tutta sua da raccontare. La donna, secondo le testimonianze, avrebbe addirittura un diario con orari e spostamenti dettagliati di ogni persona che osa varcare la soglia del palazzo. Una banca dati senza sbavature visto che la stalker passerebbe «ore appostata alla finestra, nascosta dietro la tapparella, a filmare chiunque oltrepassa la porta d’ingresso».

Nel mirino, anche uno studente americano, da poco arrivato dagli States, per studiare italiano: lui sarebbe stato quasi sequestrato sulle scale del pianerottolo, in attesa della polizia, solo per aver avvicinato, senza pensarci, la chiave alla porta sbagliata.

Una situazione insostenibile per le ripetute aggressioni verbali e i continui insulti. Lungo l’elenco degli episodi che dal 2015 a oggi stanno portando sull’orlo di una vera a propria crisi di nervi gli abitanti: in base a regole condominiali tutte sue, la donna avrebbe sbattuto fuori dal palazzo persino un fornitore ma anche un elettricista e dei turisti che avevano appena preso l’alloggio semplicemente perché avevano un cono di gelato in mano. «Non ne possiamo più, è diventato un incubo» conclude una delle vittime.