Il cardinale arcivescovo Silvano Piovanelli a Monte Morello

Firenze, 9 luglio 2016 - E' morto all'età di 92 anni il cardinale Silvano Piovanelli. Era malato da tempo, ma fino alla fine ha dato il suo contributo alla chiesa cattolica fiorentina in termini di preghiera e di testimonianza. L'ex arcivescovo di Firenze si è spento alle 4.30 del mattino di sabato 9 luglio. Piovanelli era nato a Ronta del Mugello il 21 febbraio 1924. Figlio di un muratore e di una casalinga, a 11 anni entra in seminario e viene ordinato prete nel 1947.  Dal 1983 al 2001 è stato arcivescovo di Firenze e in questo ruolo dà vita e porta a termine il "Sinodo diocesano" una delle grandi esperienze di dialogo e democrazia all'interno della Chiesa cattolica fiorentina.

I funerali del cardinale Piovanelli saranno celebrati martediì12 luglio alle 18 nella cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze. Piovanelli sarà sepolto nel sepolcro dei vescovi fiorentini nella cripta di San Zanobi in cattedrale. La camera ardente, per rendere omaggio alle spoglie del cardinale, allestita in Arcivescovado, nella chiesa di San Salvatore al Vescovo, con accesso da piazza dell'Olio, sarà aperta oggi pomeriggio (sabato 9 luglio) dalle 17 alle 22. Alle 17 tutte le campane delle chiese di Firenze suoneranno a lutto. Domenica 10 luglio la camera ardente sarà aperta dalle 8 alle 22. Lunediì11 luglio alle 21 ci sarà una veglia di preghiera in cattedrale.

In una nota, l'ufficio stampa dell'arcidiocesi di Firenze nel dare la notizia della morte di Piovanelli, ricorda che l'arcivescovo emerito si trovava da qualche mese al Convitto ecclesiastico dove è stato assistito nella fase finale della sua malattia.  Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi (ex sindaco di Firenze) ha voluto esprimere il suo cordoglio per la morte di Piovanelli: "era un punto di riferimento nella fede e per la vita della città di cui è stato a lungo arcivescovo". Negli ultimi giorni, avvertito delle sue precarie condizioni di salute, Papa Francesco gli aveva telefonato per ribadirgli il suo affetto e la sua vicinanza.

Piovanelli è stato un pastore del dialogo, dell'ascolto  e del "camminare insieme" (questo, proprio il significato di "sinodo"). Insisteva sul fatto che occorra "vivere coerentemente nella storia in cui siamo e di essere attenti all’uomo di oggi, con l’aprirsi ai poveri, rispettare la dignità di ogni persona, consentendole di vivere a pieno il proprio progetto", come aveva detto, parlando del ruolo importante del pontificato di Papa Francesco, nella sua ultima intervista alla "Nazione".

L'ultima intervista

Con Piovanelli scompare sicuramente una delle grandi figure del cattolicesimo fiorentino, e non solo, in continuità con quel cardinale Elia Dalla Costa del quale fu discepolo e che lo ordinò sacerdote il 13 luglio del 1947. Piovanelli apparteneva a quella generazione di preti che, in modo diverso, hanno dato nuovo impulso alla Chiesa cattolica:  Lorenzo Milani, Ernesto Balducci,  Danilo Cubattoli, Danilo Franceschi (solo per citarne alcuni) e, in fondo, lo stesso Enzo Mazzi, seppur con lo "strappo" della Comunità dell'Isolotto. 

Fedele all'ortodossia del magistero cattolico, Piovanelli, però, non chiuse mai le porte al dialogo con nessuna realtà interna ed esterna alla Chiesa cattolica.

"Nella mattinata _ si legge nella nota dell'Arcidiocesi_ verrà reso noto quando si svolgeranno le esequie, che saranno celebrate nella cattedrale di Santa Maria del Fiore. La camera ardente per rendere omaggio alle spoglie del cardinale sarà allestita in Arcivescovado, nella chiesa di San Salvatore al Vescovo, con accesso da piazza dell'Olio. L'orario dell'apertura sarà comunicato nelle prossime ore".