Studenti prendono il bus (foto d'archivio)
Studenti prendono il bus (foto d'archivio)

Firenze, 14 settembre 2021 - Riparte la scuola e, con essa, si riaffacciano i possibili rischi affollamento nei mezzi pubblici. Per questo motivo la Città metropolitana ha lavorato per un ritorno in sicurezza. Ecco dunque che sono stati predisposti 36 mezzi aggiuntivi per il trasporto pubblico extraurbano, è stato potenziato il servizio urbano con la rimodulazione delle corse e si è deciso, sulla scia dei buoni risultati ottenuti coi tutor, di mettere 39 addetti al controllo e 10 facilitatori alle fermate più frequentate.

Ricordiamo che la capienza dei mezzi, per un ritorno al 100% in presenza, è all’80%. La Metrocittà ha lavorato in sinergia con l’osservatorio dei trasporti pubblici locali, che opera in coordinamento con Regione, Prefettura, aziende, Usp ed istituti scolastici.

Per l’inizio anno scolastico 2020, furono aggiunti 25 mezzi in più tra settembre e dicembre. In base ai monitoraggi di allora sono però emerse delle criticità. Ed è per questo che si è deciso di aumentare maggiormente la presenza di bus su strada.

La necessità di inserire ulteriori 11 mezzi, spiegano da Palazzo Medici Riccardi, è determinata anche dalla ripartenza della scuola con gli orari provvisori, che richiederà, soprattutto nelle prime settimane, flessibilità del servizio di trasporto pubblico locale. Insomma, il piano delle corse potrebbe subire alcune modifiche, qualora ce ne fosse l’esigenza.

Sulle linee più frequentate in città, ovvero 3, 6, 17, 23, sono previsti anche 5 bus ‘di riserva’, pronti dunque ad entrare in servizio nelle ore di punta, nelle tratte con più presenza di alunni.

Trenitalia ha poi condiviso con la Regione Toscana un programma di potenziamento dei servizi mediante l’inserimento di bus a sussidio dei treni scolastici. Tale programma sarà attivato dal 15 settembre per tutta la prima settimana di attività scolastica. Trenitalia effettuerà un monitoraggio quotidiano in tempo reale della frequentazione a bordo dei treni e dei bus integrativi.

"Un grande lavoro che fa tesoro di quanto maturato durante l'emergenza sanitaria e che ci trova preparati ad affrontare eventuali, comprensibili criticità”, dice il sindaco metropolitano Dario Nardella.

"Studenti, docenti e tutto il personale che opera nelle scuole sono stati al centro della nostra attenzione - aggiunge Francesco Casini, consigliere della Città Metropolitana di Firenze delegato alla Mobilità -. Per tutto il 2020 e soprattutto in questi mesi sono state necessarie azioni di coordinamento settimanali, oltre che con la Regione e con le aziende, anche con la Prefettura e l’Usr. E' una squadra che ha lavorato nei dettagli per rendere l'avvio dell'anno scolastico sostenibile in quadro di emergenza sanitaria non ancora superata".