Georgofili, foto simbolo: il pompiere con in braccio il corpo della bimba (NewPressPhoto)
Georgofili, foto simbolo: il pompiere con in braccio il corpo della bimba (NewPressPhoto)

Firenze, 13 luglio 2016 - «Ora Bernardo Provenzano (leggi l'approfondimento) dovrà rendere conto a Dio dei suoi crimini e Lui potrà avere pietà». lo afferma, in una nota, Giovanna Maggiani Chelli, presidente Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili (Le foto dell'anniversario della strage).

«È morto all'ospedale San Paolo di Milano il boss Bernardo Provenzano - dice Maggiani Chelli - uomo appartenente all'organizzazione criminale 'Cosa nostra' che tanto ha potuto nella distruzione della nostra vita, le vittime della strage di via dei Georgofili a Firenze il 27 Maggio 1993. Non si è mai pentito e mai ha collaborato con la giustizia per far capire in Tribunale a Firenze chi lo avesse supportato nella strage che ha visto il massacro dei nostri figli. È sempre stato curato dallo Stato ogni qualvolta si è ammalato durante il periodo di detenzione a regime di 41 bis».