
Nel complesso di Santa Croce un singolare percorso espositivo per celebrare gli 800 anni dal miracolo
La storia delle Stimmate di San Francesco, avvenute alla Verna il 17 Settembre 1224, è stata tramandata da immagini e documenti con al centro la creatura angelica apparsa a Francesco. Per celebrare gli ottocento anni del miracolo delle Stimmate, l’Opera di Santa Croce presenta una mostra originale e suggestiva con opere d’arte e antichi testi, alcuni dei quali, andati dispersi, dopo secoli tornano orra a casa. In esposizione anche un tabernacolo di Taddeo Gaddi mai esposto al pubblico.
La mostra, dal titolo ’La croce che fiorisce e le stimmate di Francesco, un percorso fra testi e immagini a Santa Croce’, è stata inaugurata ieri nel Refettorio d’inverno del complesso monumentale. Il percorso racconta i cambiamenti nelle rappresentazioni artistiche del miracolo delle stimmate tra la metà del Duecento e la prima metà del Trecento, mettendo a confronto opere e antichi testi manoscritti, legati alla basilica francescana. "Questa mostra è un’occasione straordinariamente interessante per fare il punto sull’iconografia delle Stimmate – sottolinea la presidente dell’Opera, Cristina Acidini –. Sono state riunite alcune sceltissime testimonianze artistiche e documentarie che dimostrano il formarsi e il consolidarsi di questa iconografia che nel complesso di Santa Croce ricorre in numerosi esemplari". In particolare, dalla Galleria dell’Accademia vengono riportate in Santa Croce due tavole dipinte da Taddeo Gaddi che facevano parte di un ben più complesso arredo costituito addirittura da 28 tavole, 14 dedicate a Cristo e 14 a Francesco, l’alter Christus. A corredo anche un altarolo portatile mai esposto prima, noto solamente agli specialisti, "che conferma ancora una volta la grandezza di Gaddi pittore, che continua la linea del grande Giotto, e in Santa Croce caratterizza profondamente l’età gotica", conclude Acidini. L’esposizione è curata da Sonia Chiodo, Giovanni Giura, Anna Pegoretti e Federico Rossi e prosegue fino al 30 marzo prossimo.
Il percorso parte dalla tavola di metà Duecento, dell’anonimo Maestro della croce 434, custodita alle Gallerie degli Uffizi. Dipinta negli anni Quaranta del Duecento è l’unica opera esclusivamente dedicata alla raffigurazione del miracolo stimmatico prima della celebre tavola di Giotto per i francescani di Pisa (Parigi, Musée du Louvre). Da essa dipende la raffigurazione del miracolo inclusa nella tavola con San Francesco e storie della sua vita di Coppo di Marcovaldo, di Santa Croce, eseguita per la primitiva chiesa dei francescani fiorentini.