Firenze, 17 maggio 2018 - Lavori in corso: un'occasione per abbattere le barriere architettonice. O forse no? E' il dubbio di Andrea Mucci, blogger 19enne fiorentino costretto a muoversi su uno scooter elettrico a causa di una spasticità agli arti inferiori. Proprio dal suo blog «Contro ogni barriera» (andy98wordpresscomblog.wordpress.com) il 19enne ha lanciato una campagna contro barriere architettoniche e "occupazione" degli scivoli dei marciapiedi da parte delle auto. Il suo ultimo tour a caccia di barriere ha riguardato le zone di Firenze che, in questi giorni, sono interessate dai lavori. A partire da via della Colonna. "Qui - spiega il blogger -  di fronte al Liceo Castelnuovo, il marciapiede dinanzi alle strisce pedonali è senza scivolo, come pure quello sotto l’arco che si apre su piazza Santissima Annunziata". Ma non basta.

"Anche in via Farini – spiega -, in angolo con la stessa via Della Colonna, troviamo le strisce pedonali, ma manca lo scivolo al marciapiede per attraversarle". Il tour di Andrea punta poi verso piazza Beccaria. "Una vera e propria - racconta - interruzione a sorpresa del marciapiede in via Niccolini, di fronte agli Uffici della Regione Toscana". Le cose non migliorano puntando verso il centro. "Totalmente assenti di scivoli - spiega - sono tutti i marciapiedi di accesso alla chiesa della Santissima Annunziata, sia quello antistante l’ingresso principale che i laterali,  e non si comprende come ad oggi ancora nessuno se ne sia accorto: Un disagio per i fiorentini ma anche un cattivo esempio per i tanti turisti stranieri che vengono ad ammirare le bellezze di Firenze". Secondo Andrea i lavori in corso potrebbero essere un colpo di spugna sugli ostacoli che impediscono a chi ha problemi motori di vivere una vita alla paria. "Per le importanti barriere di via Della Colonna e zone limitrofe - dice - la forte speranza è che si sfruttino i lavori in loco per abbatterle.  Siamo sicuri - prosegue - che l’abbattimento degli ostacoli elencati stati preventivati in sede di progettazione dei nuovi lavori e che l’interesse della collettività abbia comunque, in ogni caso, nel presente il sopravvento".