La Sad, l’album dell’odio sociale: "L’ottimismo noi ce lo prendiamo"

Il gruppo punk sabato alle Cascine di Firenze per l’uscita "del disco rivalsa" contro abusi e violenze

La Sad, l’album dell’odio sociale: "L’ottimismo noi ce lo prendiamo"

La Sad, l’album dell’odio sociale: "L’ottimismo noi ce lo prendiamo"

di Andrea Spinelli

La Sad, anzi ‘La Sied’ gridato con la lingua di fuori. Il colorato trio di “Autodistruttivo” esorcizza la depressione punk del suo ultimo album “Odio La Sad”, in cui trova la complicità di amici come Pinguini Tattici Nucleari, Rose Villain, Articolo 31, Bnkr 44, Naska, Donatella Rettore con quel SummerSad Tour 2024 che lo vede impegnato sabato alle Cascine di Firenze sul palco del Versus Festival, il 7 luglio a Perugia per L’Umbria che Spacca e l’8 agosto a Cinquale, all’Arena della Versilia. Theø, Plant e Fiks, al secolo Matteo Botticini, Francesco Emanuele Clemente ed Enrico Fonte, tornano sulla strada con nuova musica e una promessa: "Siamo quelli contro cui è più facile puntare il dito, ma cambieremo l’Italia in meglio".

Iniziamo dal titolo conciliante “Odio La Sad”.

Plant: "L’odio di cui parliamo non è solo nei nostri confronti, ma quello diffuso un po’ in tutta la società. Nel disco abbiamo voluto affrontare il disagio in cui si vivono quelli che subiscono violenze e abusi senza trovare supporti in famiglia o tra gli amici".

Situazione in miglioramento o in peggioramento?

Fiks: "Questo nostro album è una rivalsa. E il messaggio è che, se non arriva un po’ di ottimismo, ce lo prendiamo noi".

A Sanremo “Autodistruttivo” è arrivata ventisettesima. Visto che c’eravate…

Fiks: "Effettivamente, la speranza era quella di conquistarci l’ultimo posto. Anche perché di solito su quel palco porta bene. E invece Fred De Palma…".

Theø: "In compenso abbiamo vinto il Fantasanremo…".

Cosa vi è piaciuto di più e cosa di meno del Festival?

Fiks: "La cosa più bella è stata il palco; l’ultima sera mi sembrava di volare. La peggiore dover stare quotidianamente dietro ai capelli: tingerli, riempirmeli di lacca per tenere su la cresta".

Plant: "Il picco della felicità? Collaborare con nostra madre Orietta Berti. Il peggiore dover fingere di essere felici anche dopo una settimana di interviste".

Theø: "Pure il feat con Donatella - Rettore, ndr - in ‘Lamette’ è stato figo. Tant’è che l’abbiamo messo pure nell’album".

Rifacciamo il podio di Sanremo.

Fiks: "Sul primo posto non ci sono dubbi: Ricchi e Poveri. Seconda Fiorella Mannoia, col testo migliore in assoluto".

Plant: "Terzi gli amici de Il Volo, i nostri cugini eleganti".

Francesco lei ha fatto il liceo classico. Poi cos’è accaduto? Perché qualcosa dev’essere pur accaduto.

Plant: "Mi sono iscritto per far contenta mia madre e poi perché la scuola era difronte a casa. La voglia era zero e non so come abbia fatto a non essere mai stato bocciato. Ma è andata".

“Odio La Sad” in tre brani?

Theø: "Innanzitutto, la stessa ‘Odio La Sad’ perché ha dentro il concept dell’album".

Plant: "Aggiungerei ‘Maledetta vita’: affronta un tema delicato come quello del suicidio, toccato anche a Sanremo collaborando col Telefono Amico. Ogni ragazzo in difficoltà vive una situazione diversa e noi abbiamo provato a dargli voce".

Fiks: "Aggiungerei ‘Sad girl’ perché è la prima canzone d’amore dei La Sad".

Theø: "Ascoltatelo bene il nostro disco. Anzi no, lasciate perdere perché fa schifo…il più brutto dell’anno".

Tanto per non smentirsi.