REDAZIONE FIRENZE

La casa della Fiorentina sia di ‘vetro’

Il magistrato Raffaele Cantone promuove la trasparenza nell'azione amministrativa, ma a Firenze emergono opacità su lavori pubblici e indagini. La mancanza di chiarezza sui conti e sui tempi preoccupa.

Un concetto, quello della trasparenza, particolarmente caro a un magistrato come Raffaele Cantone, che dell’Autorità anticorruzione fu per anni anima e presidente. Diceva, e sostiene tutt’oggi, che l’azione amministrativa dovrebbe essere trasparente a cominciare dalla pubblicazione nei siti internet di tutte le informazioni necessarie affinché i cittadini possano avere un controllo diretto sulle attività degli enti. E invece si scopre che non è così: dai piccoli ai grandi interventi. Il problema risiede laddove le autorità si trincerano dietro al segreto.

A Firenze ce ne sono almeno due in questo momento: i lavori dello stadio Franchi, e su tutt’altro e ben più grave versante le indagini sul crollo di via Mariti costato la vita a cinque operai. Indagini di cui a nove mesi di distanza, i parenti delle vittime non sanno ancora praticamente nulla. Ma se per la procura è più semplice invocare la riservatezza dovuta alle indagini in corso, la tribolata ristrutturazione della casa della Fiorentina sembra essere il terzo segreto di Fatima. Quando, per altri grandi opere non è così: vedi i lavori della tranvia, quelli per l’Alta velocità. Basta cliccare su un sito per conoscere esattamente in che punto sta scavando la talpa. Blindato il cronoprogramma dei lavori che inizialmente dovevano finire nel 2026 (ma è stata consentita una proroga) e adesso potrebbero terminare solo nel 2029 con la fine della legislatura. E attualmente riguardano solo il corpo principale e non anche il secondo lotto, privo di copertura.

Misteriosi i conti: quanti soldi realmente ci sono dopo il definanziamento dei 55 milioni del ‘bando periferie’, recentemente confermato dal Consiglio di Stato? E quanti ne servono? Si ‘parla’ di circa 100 milioni per terminare il Franchi.

Che la trattativa in corso con la Fiorentina possa avere ragioni comprensibili di delicatezza è una cosa, soprattutto dopo la ritrovata armonia tra società e Comune, merito di un buon rapporto instaurato dalla sindaca Sara Funaro con il patron Rocco Commisso e con la moglie Catherine, che sta sempre più diventando punto di riferimento della società. E, in questa direzione va letta l’apertura, ora divenuta formale, a contribuire al restyling. Ma che sullo stadio serva uno sprint in più di trasparenza, essendo una struttura pubblica, finanziata con fondi pubblici, è un’altra cosa ancora.