FIRENZE
Cronaca

Ghali pronto a espugnare il Mandela: "Il mio tour splende contro la paura"

L’artista milanese in scena lunedì per la ripartenza: "Un ritorno alla performance dopo un periodo buio"

Ghali Amdouni, classe ‘93 è reduce dal successo dell’Ariston e dell’ultimo singolo

Ghali Amdouni, classe ‘93 è reduce dal successo dell’Ariston e dell’ultimo singolo

di Andrea Spinelli

Le cicatrici sono il segno che siamo fatti di anima e di carne. E quelle che Ghali prova a lenire col kolossal da palasport atteso lunedì prossimo al Mandela Forum gliele ha lasciate un paio di anni fa il naufragio del tour legato all’album ‘Sensazione ultra’, sei concerti con band ridotti a due esibizioni in chiave dj set. Rovescio riscattato prima dalla pubblicazione dell’album ‘Pizza Kebab vol. 1’ e poi da un quarto posto a Sanremo che è valso il primo. Il palco spiaggiato tra le dune dell’oasi nel deserto chiamata a fare da cornice a questa sua nuova avventura regala al rapper milanese un viaggio tra le sue canzoni che da ‘Giù per terra’ porta all’ultimo singolo ‘Niente panico’. In scena pure Rich Ciolino, il tenero alieno triste simbolo d’integrazione visto pure all’Ariston. "Sono stufo di sentirmi chiedere ‘cos’è per te nuova Italia?"” dice lui, all’anagrafe Ghali Amdouni, classe ‘93. "Basta venire a un concerto di questo tour per farsene un’idea".

La sua carriera riparte da qui.

"Questo tour rappresenta il mio ritorno alla performance, che è la parte più bella del lavoro. Il palco è casa mia e mi permette di fare quello in cui non riesco quotidianamente: riunire fan, amici, gente che non vedo a causa dei tanti impegni. È l’inizio di un nuovo percorso artistico, di una seconda fase".

E dal punto di vista musicale?

"Ho riarrangiato alcuni brani con la band, dandogli nuovo spirito; momenti intimi che mi mettono a stretto contatto col pubblico e altri super hype, da club. Ormai è risaputo che sono un artista trasversale, per pubblico e generi, non c’è atmosfera unica ma momenti diversi".

Non mancano temi d’attualità.

"Ho messo immagini dei soccorsi in mare (due anni fa ha donato alla ong Mediterranea una imbarcazione di pronto intervento chiamata Bayna - ndr). Ma la mia anima è pure col popolo palestinese, perché quella che sta vivendo non è una guerra ma genocidio. Ormai sono io il messaggio, uno come me con la sua storia è senza precedenti in questo Paese".

Nel singolo Paprika sbotta ‘puoi dirmi quello che vuoi, non farò come la Rai’, insomma, non ti tapperò la bocca.

"Questo è un tour contro la paura, che cade in un momento difficile della mia vita, anche per le condizioni di mia madre. Sono a celebrare qualcosa mentre nel mondo succedono cose bruttissime ed è un momento oscuro".

In Pizza Kebab dice che nei tempi bui ’bisogna splendere’.

"Se non splendi la tua voce non arriva, calpesto il mio senso di colpa nel brillare in alcuni momenti ma lo devo fare per chi non può: per mia mamma che vuole che continui su questa strada, per i miei amici, per il mio team. Perché, se gente come me non splende, rimangono a rappresentarci solo quelli che invitano alle trasmissioni di Rete 4".