Il Palazzo di Giustizia di Firenze e, nel riquadro, l'uomo fuggito
Il Palazzo di Giustizia di Firenze e, nel riquadro, l'uomo fuggito

Firenze, 18 settembre 2020 - Proseguono le ricerche del detenuto di origine tunisina evaso ieri intorno alle 13 dal tribunale di Firenze, al termine di un'udienza. Dopo il fatto, una nota di ricerca è stata diramata a tutte le forze dell'ordine. Il 25enne, Aymen Abidi, era stato arrestato lo scorso luglio dalla polizia a Firenze a seguito di un mandato di arresto internazionale. Gli agenti dello squadra mobile lo bloccarono poiché risultava ricercato dalla polizia tedesca con l'accusa di tentato omicidio, in relazione a un episodio violento avvenuto a Lipsia il 9 aprile 2020, quando in Eisebhanstrasse furono esplosi colpi di arma da fuoco contro un 47enne serbo, rimasto gravemente ferito al collo. (LEGGI L'ARTICOLO DI LUGLIO)

Secondo quanto emerso, ieri Abidi sarebbe riuscito a fuggire mentre si trovava nel parcheggio retrostante il Palazzo di Giustizia, in attesa di salire sul mezzo che avrebbe dovuto riportarlo nel carcere di Sollicciano insieme ad altri detenuti. Per scappare avrebbe spintonato un agente di polizia penitenziaria, che è caduto a terra, rimando contuso e riportando una prognosi di dieci giorni.

Secondo quanto ricostruito dalla polizia penitenziaria, coordinata nelle indagini dal pm Paolo Barlucchi, il tunisino 25enne sarebbe riuscito a sfilarsi la manette da uno dei polsi. Una volta libero avrebbe spintonato l'agente che lo sorvegliava, facendolo cadere a terra. Poi avrebbe scavalcato la doppia e alta recinzione che delimita il parcheggio e sarebbe fuggito attraversando il vicino parco San Donato. Per la fuga avrebbe usato anche la tramvia: le sue manette sono state trovate abbandonate su uno dei vagoni ieri pomeriggio dai poliziotti della squadra mobile.