Ambulante ucciso a Firenze, il mercato del Porcellino chiude per i funerali

L’uomo aveva lì il suo banco. “Era buono, mite. Terribile che sia stato ammazzato da chi lavorava per lui”, lo ricordano gli amici

Il banco dell'ambulante ucciso a Novoli e, nel riquadro, la vittima (foto New Press Photo)

Il banco dell'ambulante ucciso a Novoli e, nel riquadro, la vittima (foto New Press Photo)

Firenze, 3 gennaio 2024 - Domani il mercato del Porcellino chiuderà completamente per l’ultimo saluto a Safaei Chaikar Kiomars, l’ambulante originario dell’Iran che proprio lì aveva il suo banco.

Si svolgeranno domani i funerali dell’uomo, ucciso nella sua casa di Novoli, a Firenze, da due suoi ex dipendenti. L’omicidio del 72enne, da tutti descritto come mite, buono e gentile, ha sconvolto tutti i suoi colleghi di lavoro, che domani chiuderanno i propri banchi in segno di lutto.

La vittima era stata trovata legata e incappucciata nel suo appartamento di via De Pinedo, dove viveva solo, nel primo pomeriggio di giovedì 30 novembre. Per l’omicidio sono stati arrestati due fratelli brasiliani, che avevano già pronto il loro piano di fuga verso il loro Paese d’origine. Lo hanno ucciso per cercare soldi. L’anziano è stato picchiato ed è poi morto dopo una lunga, terribile agonia durata circa 18 ore.

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