di Tommaso Carmignani Il momento è delicato. L’Empoli non ha ancora vinto dal momento in cui è ripreso il campionato e se da un lato i play-off restano a distanza di tiro (2 punti), dall’altro la formazione di Marino sa che non si può andare avanti cosi. I presunti errori arbitrali di Pescara non possono rappresentare un alibi per una squadra alla quale si può e si deve chiedere di più, ecco perché dal match di stasera (ore 21, stadio "Penzo") è lecito attendersi un...

di Tommaso Carmignani

Il momento è delicato. L’Empoli non ha ancora vinto dal momento in cui è ripreso il campionato e se da un lato i play-off restano a distanza di tiro (2 punti), dall’altro la formazione di Marino sa che non si può andare avanti cosi. I presunti errori arbitrali di Pescara non possono rappresentare un alibi per una squadra alla quale si può e si deve chiedere di più, ecco perché dal match di stasera (ore 21, stadio "Penzo") è lecito attendersi un successo. Mancuso e compagni non sono ancora tornati sui livelli di gennaio, ma contro un avversario, il Venezia, invischiato nella lotta per non retrocedere sarà assolutamente vietato sbagliare.

Difficile capire se i mali dell’Empoli derivino dagli effetti nefasti del lockdown. Da un lato è possibile, dall’altro conviene notare che anche nella gara prima dello stop forzato, quella in casa contro il Trapani, la prestazione era stata deludente. Gli azzurri devono rialzare la testa alla svelta e ritrovare quella verve che Marino gli aveva dato. Il match di stasera fa da preludio al momento chiave del campionato, perché l’Empoli ha ancora del terreno da recuperare e tornare nuovamente a casa con un risultato negativo potrebbe condizionare il futuro. Non siamo ancora nella fase in cui parlare di punti decisivi o ultima spiaggia, ci mancherebbe altro, ma il tempo stringe e gli avversari non aspettano.

Per fare risultato servirà quindi un Empoli più convinto rispetto al primo tempo di Pescara e sicuramente più bravo a gestire un’eventuale situazione di vantaggio. Le volte in cui gli azzurri, in questa stagione, sono andati in vantaggio ormai non si contano neanche più, ma i punti persi a causa delle rimonte avversarie pesano come macigni. Difficile capire quale sia il male endemico di questa squadra, ma la sensazione è che toccherà conviverci fino alla fine. Marino è stato bravo nel ridare un senso ad un qualcosa che, oggettivamente, non aveva spesso né capo né coda, ma l’Empoli post Covid non è quello che il tecnico ci aveva mostrato quando era arrivato. Ritrovare quella verve e quella condizione non vorrebbe dire soltanto andare ai play-off, ma avere anche qualche chance di giocarsela da protagonisti. Coronare con un sogno questa stagione sarà difficilissimo a prescindere, ma gli azzurri hanno almeno il dovere di provarci. E tutto passa inevitabilmente dal ritorno alla vittoria.