Empoli, 7 agosto 2018 - Tre italiani ventinovenni, residenti nell'Empolese, sono stati denunciati dalla polizia per le svastiche e le scritte 'Hitler' e 'Dux mea lux' comparse all'esterno del circolo Arci di Brusciana, frazione di Empoli, vergate con uno spray su alcuni giochi pubblici e prefabbricati.

Per tutti e tre il reato contestato è concorso in danneggiamento anche se uno solo dei 29enni avrebbe realizzato le scritte. Sarà comminata loro anche una multa che potrà raggiungere i seimila euro per propaganda dell'odio razziale. Da quanto spiegato dagli investigatori i tre non sarebbero legati a gruppi di estrema destra: avrebbero agito spinti da goliardia. La polizia è risalita ai tre ventinovenni in meno di 24 ore dai fatti, dopo l'individuazione di un'auto dei presunti autori. In una delle abitazioni dei giovani trovata poi una bomboletta spray. I tre, è stato spiegato dagli investigatori, avrebbe ammesso le loro responsabilità.

IL RINGRAZIAMENTO DEL SINDACO  - Un ringraziamento alla polizia per aver rapidamente «individuato e denunciato i responsabili dell'atto ignobile e ingiustificabile avvenuto nel parco giochi della frazione di Brusciana" e un grazie "ai cittadini che si sono impegnati nel testimoniare e aiutare gli inquirenti a rintracciare gli autori di questo gesto vergognoso e inaccettabile". Così il sindaco di Empoli, Brenda Barnini, interviene dopo le denunce nei confronti di tre 29enni. "Sebbene i tre giovani - aggiunge - si siano giustificati parlando di una 'bravata', sebbene gli inquirenti abbiano sottolineato che si tratta di un gesto e di personaggi che non hanno una matrice politica, sento l'obbligo, come rappresentante dei cittadini di Empoli, di condannare questo episodio. Vergare simboli nazisti e fascisti, nominare due dittatori sanguinari, è un fatto figlio di un tempo in cui quelle idee di odio razziale e uso della forza sono tornate protagoniste della politica. Sentiamo fortemente il dovere morale di continuare ancora di più il nostro impegno nelle scuole, con i giovani, per trasmettere la conoscenza e la memoria della nostra storia e per non dimenticare la tirannia del Nazifascismo".