Un ospedale (foto repertorio)
Un ospedale (foto repertorio)

Empoli, 4 settembre 2018 - Risultano essere circa 20.000 i cittadini che nell’anno 2014 non si sono presentati all’appuntamento prenotato nei presidi ospedalieri dell’Area fiorentina, e così un gran numero di visite ed esami sono andati perduti. Impossibile, infatti, da parte degli operatori, poter chiamare altri pazienti se la disdetta non è stata comunicata almeno 48 ore prima della data stabilita. Questi cittadini riceveranno nei prossimi giorni una lettera da parte dell’Asl Toscana Centro in cui si fa presente la mancata presentazione a una o più prestazioni nel corso di quell’anno, e si richiede il pagamento della sanzione relativa alla prestazione prenotata e non disdetta entro le 48 ore precedenti. In questi casi viene applicato il cosiddetto ‘malum’, la sanzione prevista dalla normativa regionale: l’importo è pari al ticket della prestazione diagnostica o della visita specialistica non effettuate, senza applicazione della fascia aggiuntiva modulata sul reddito. Tale sanzione viene adottata anche per gli esenti.

Numeri che purtroppo appaiono in crescita. L’anno scorso infatti sono stati 50.029 i cittadini della nostra Asl che non si sono presentati all’appuntamento: 10.978 a Empoli, 20.000 a Firenze, 16.451 a Prato e 22.600 a Pistoia. Le lettere che verranno recapitate in questi giorni sono avvisi bonari, inviati per posta ordinaria, che non prevedono aggravi di spese, per un importo complessivo di circa 435mila euro, relativi a 15.937 prestazioni.

L’avviso riporta il numero del call center Cup 840.003.003, al quale, selezionando il tasto 5, i cittadini si possono rivolgere per informazioni e appuntamenti con l’ufficio recupero crediti. Indica inoltre i recapiti mail, fax e postali dell’ufficio recupero di Firenze cui inviare documentazione o argomentazioni difensive, utilizzando il modulo apposito allegato alla lettera. L’annullamento del ‘malum’ potrà avvenire solo in presenza di casi specifici e particolari, per i quali dovrà essere presentata la necessaria documentazione. Anche nel caso risulti che si siano verificati errori di registrazione al momento dell’accettazione di visite ed esami, la posizione verrà archiviata con chiusura immediata del percorso. Coloro che non rispondano, o non provvedano al pagamento in questa prima fase, riceveranno nei prossimi mesi un processo verbale recapitato con atto giudiziario, a titolo di vera a propria sanzione, con aggravio di spese amministrative e postali. L’Asl invita i cittadini a utilizzare come modalità di pagamento il bollettino postale allegato alla lettera: è la sola modalità prevista e riconosciuta dall’Azienda per chiudere le posizioni senza che si proceda oltre con il processo di recupero.