Gli scaffali svuotati dai ladri (Foto Germogli)
Gli scaffali svuotati dai ladri (Foto Germogli)

Empoli, 26 maggio 2019 - Telefoni cellulari di ultima generazione, computer, televisori. Niente si è salvato dalla razzia compiuta la notte tra venerdì e ieri ai danni del punto vendita Trony sulla via Tosco Romagnola a Empoli. Un negozio non nuovo a scorribande messe in atto da ladri ‘interessati’ a elettrodomestici e dispositivi tecnologici, con ogni probabilità rubati su commissione, secondo precise direttive. Il colpo è stato messo a segno intorno alle 3 del mattino di ieri, dopo che un altro furto era stato tentato nei locali della Coop di Sovigliana, frazione di Vinci, nel centralissimo viale Togliatti. Mancavano pochi minuti all’una quando una guardia giurata, impegnata nel suo giro di controllo notturno, si è resa conto che una delle porte della struttura era aperta.

E’ bastato un rapido sopralluogo per capire che qualcuno si era introdotto nel punto vendita. Stando a quanto immortalato dal sistema di videosorveglianza, ad agire sarebbero state cinque o sei persone. Una banda che, dal retro, si è diretta dritta dritta al banco informazioni per mettere le mani sulla cassaforte. Un’operazione poi lasciata a metà: non è chiaro per quale ragione, ma i malviventi hanno lasciato la Coop, stando alla prima stima, a mani vuote, salvo poi tornare in azione a pochi chilometri di distanza, al negozio Trony. Sì perché l’ipotesi più probabile è che a ‘operare’ sia stata la stessa banda: in cinque o sei, con il volto coperto e i guanti alle mani, dopo aver recuperato un muletto nel vicino spazio riservato al negozio Io Brico, hanno strappato via le saracinesche sul retro, per poi spaccare le vetrate e farsi strada tra gli scaffali.

Secondo una prima stima, all’appello mancherebbero circa centocinquanta cellulari, pc e televisori, mentre altre tv sono state danneggiate a colpi di piccone. Caricato tutto sui mezzi utilizzati per la fuga, i malviventi sono fuggiti facendo perdere le loro tracce, mentre il titolare, allertato dal sistema antifurto, dava l’allarme, chiamando le forze dell’ordine, adesso impegnate nelle indagini del caso.