Massimo Querceto nel suo laboratorio di pasticceria a Capraia Fiorentina
Massimo Querceto nel suo laboratorio di pasticceria a Capraia Fiorentina

Capraia e Limite, 28 giugno 2021 - «Finalmente una pasticceria a Capraia Fiorentina". La notizia dell’apertura di una nuova attività è stata accolta con entusiasmo dai residenti del paese: “Querceto” in via La Pira offre un servizio che non c’era. Ci voleva la pandemia a dare grinta e coraggio al titolare, Massimo Querceto, per intraprendere una nuova sfida imprenditoriale. Nel laboratorio artigianale, che è aperto al pubblico per la vendita diretta dal venerdì alla domenica (7,30-13,30) scorre sangue partenopeo. Querceto, originario di Napoli, ha lavorato per 10 anni a Capraia e Limite dove ha scelto di trasferirsi insieme alla moglie Selvaggia. "Fino a poco tempo fa mi occupavo di pelletteria – racconta dal bancone del suo nuovo laboratorio – lavorando per un’azienda francese che aveva la produzione qui. Chiusa a gennaio la filiale italiana mi sono dovuto reinventare". Pasticceri però non ci si improvvisa e così, Querceto, ha trasformato la crisi aziendale in un’opportunità, tirando fuori dal cassetto quel piano B a cui stava pensando da tempo.
 

«La passione per la pasticceria c’è sempre stata e la perdita del lavoro è stata la molla. Ho deciso di mettermi in proprio quando già mi ero specializzato nella preparazione di dolci. Facciamo poche cose, tutte semplici. Dolci che si preparavano già 50 anni fa, esteticamente curati e senza l’utilizzo di preparati o creme pronte". La filosofia è quella della lotta allo spreco. "In vetrina ci saranno pochi pezzi ma di qualità. Niente di dozzinale – spiega il titolare- non intendiamo intasare il bancone con dolci che poi ci vediamo costretti a gettar via. In settimana la consumazione è bassa, quindi ci concentriamo sul week-end. Il nostro progetto va incontro al nuovo modo di consumare dessert. Siamo tutti più attenti alla linea e al benessere, consumiamo con moderazione".
 

Ecco perché le torte preparate da Querceto sono piccoli capolavori del gusto, che raramente superano i 600 grammi.
"Dietro ad una crostata al cioccolato con ganache di miele, panna e crema al torroncino, c’è lavoro e ci sono ingredienti di qualità. Perché sprecarli? L’ideale è mettere in tavola un dolce che possa essere gustato sul momento ma che non avanzi nei giorni successivi". Una tendenza al “minimal”, niente avanzi e nessun senso di colpa. Il laboratorio funziona esclusivamente con l’asporto e la possibilità di poter consumare sulle panchine all’esterno. "Il nostro è un servizio per la comunità locale, ci inseriamo nella dinamica di quartiere cercando di fidelizzare i clienti del posto. Vedere che ce la puoi fare, puoi tornare a lavorare e fare quello che ti piace per vivere è la più grande delle soddisfazioni".
Y.C.