Un vecchio incidente sulla Fi-Pi-Li
Un vecchio incidente sulla Fi-Pi-Li

Empoli, 12 maggio 2021 -  Un cantiere senza fine, talmente fitto e disastrato da condizionare la vita di centinaia di pendolari diretti ogni mattina verso il capoluogo. Il cantiere della Fi-Pi-Li tra Ginestra e Lastra a Signa è una nuova spina nel fianco degli automobilisti dell’Empolese Valdelsa, costretti a lunghe code (specialmente negli orari di punta) per raggiungere Firenze. Gli interventi in corso servono ad arginare la frana avvenuta nei mesi scorsi in quel tratto di strada che ha portato alla caduta di una lastra di cemento dalla scarpata dell’arteria sula sottostante via di Carcheri.
 

Nei giorni scorsi c’è stato un ulteriore intervento che si è aggiunto ai cantieri e ai rallentamenti ordinari, per i quali non si placano le proteste. La frana, che da mesi ha ridotto la Fi-Pi-Li a una carreggiata, si è verificata il 7 gennaio, a seguito delle piogge abbondanti. All’inizio sembrava un intervento semplice, tanto che dopo i primi sopralluoghi, era stato stimato che la piena riapertura della Fi-Pi-Li potesse avvenire in meno di tre mesi. Ma via via che i cantieri sono andati avanti sono emersi problemi, come ad esempio l’estesa instabilità del terreno. E così i tempi si sono ormai allungati: il nuovo obbiettivo è riaprire prima dell’estate almeno una corsia della carreggiata in direzione Firenze, insieme a via di Carcheri.
"Siamo alle solite – commenta il portavoce di Fratelli d’Italia Empolese Valdelsa, Federico Pavese – perchè ancora una volta siamo costretti a fare i conti con le lungaggini e i ritardi di questi cantieri. È ormai da 6 anni che la Fi-Pi-Li va avanti a suon di lavori più o meno calendarizzati o annunciati. Qui si parla di una frana, che certamente è un evento imprevisto e imprevedibile, ma se questo si va poi ad aggiungere alle opere che sono già in corso e che non sembrano terminare mai allora i problemi raddoppiano".
 

Le opposizioni hanno denunciato spesso in sede istituzionale la gestione della superstrada, anche e soprattutto alla luce del numero di pendolari che dai comuni dell’Empolese Valdelsa si spostano ogni mattina verso Firenze. "Ormai i fiorentini che si sono spostati dal capoluogo non abitano più soltanto a Montelupo, ma anche ad Empoli e nei comuni del Valdarno e della Valdelsa. Mi metto nei loro panni – dice ancora Pavese – e capisco i problemi che denunciano. Noi abbiamo provato a presentare nei consigli comunali di Empoli e Montelupo delle mozioni per chiedere che le amministrazioni facciano pressioni affinchè certi cantieri vadano avanti anche di notte e durino il meno possibile. Quella di Montelupo ci è stata approvata, mentre a Empoli, incredibile ma vero, abbiamo ricevuto risposta negativa.