Fucecchio, 10 marzo 2018 - Sfrattato il giorno prima dall’abitazione in cui viveva a Fucecchio, ha pensato bene di farvi ritorno senza alcune autorizzazione. Forzando la porta, scardinandola con forza per la precisione e introducedosi abusivamente. Un comportamento che è costato l’arresto a un 56enne fucecchiese, G.M.C. le sue iniziali.

L’uomo, con piccoli precedenti a carico, è finito in manette con l’accusa di violazione di domicilio aggravata. A scovarlo i carabinieri della stazione locale, ai quali il 56enne era già noto. Mercoledì 7 marzo, infatti, appena il giorno prima, i militari erano stati chiamati a intervenire in quanto il 56enne, sfrattato per morosità dall’abitazione dove risiedeva in esecuzione di un provvedimento giudiziario, aveva mostrato segni di insofferenza nei confronti del provvedimento. Al momento della notifica, era subito apparso contrariato, opponendosi all’allontanamento tanto che gli esecutori avevano richiesto l’intervento delle forze dell’ordine.

A niente è valso anche l’intervento dei servizi sociali grazie ai quali era stata trovata una nuova sistemazione per l’uomo destinatario del provvedimento. Era nel comune di Empoli. Il 56enne l’aveva rifiutata, allontanandosi di tutta risposta con i propri effetti personali. La situazione sembrava definitivamente risolta. Ma in realtà sono bastate ventiquattr’ore o poco più per capire che il capitolo era sempre aperto. Intorno alle 22 di giovedì sera, il personale dell’agenzia immobiliare che gestisce l’immobile ha segnalato la presenza di un soggetto all’interno dell’appartamento che, in teoria, doveva essere sgombero. I carabinieri della stazione di Fucecchio si sono diretti sul posto e, una volta lì, hanno notato che la porta era stata letteralmente scardinata.

Dall'interno provenivano dei rumori, legati inevitabilmente alla presenza di qualcuno. Per capire chi fosse l’intruso, i carabinieri sono entrati all’interno dell’abitazione e, a quel punto, si sono trovati di fronte proprio l’uomo che era stato sfrattato il giorno precedente. E per di più, l’occupante era convinto di non aver violato alcuna norma di legge, non voleva proprio sentire ragioni.

L’uomo è stato quindi arrestato per violazione di domicilio aggravata con violenza sulla cose ed è stato trasportato nelle camere di sicurezza della compagnia di via Tripoli a Empoli. Lì ha trascorso la notte in attesa di essere portato a Firenze dove, in tribunale, ieri mattina si è svolto il processo per direttissima. Il giudice nei suoi confronti ha disposto la convalida dell’arresto e nessuna altra misura.

Samanta Panelli