Una statua dedicata al ruolo della donna per celebrare i 100 anni del Rotary Firenze

L'iniziativa, che sarà presentata giovedì pomeriggio nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, intende contribuire a celebrare il ruolo della donna nella società e contrastare la carenza di rappresentazioni muliebri nell'arte scultorea presente nelle piazze del nostro Paese

La statua di Cristina di Belgioioso inaugurata il 15 settembre scorso a Milano -Fotogramma

La statua di Cristina di Belgioioso inaugurata il 15 settembre scorso a Milano -Fotogramma

Firenze, 4 marzo 2024 - Una statua realizzata da giovani artisti per rendere omaggio al "ruolo delle donne nella società ed il loro contributo nella comunità". Un'opera d'arte da collocare in uno spazio pubblico cittadino dedicato a Paul Harris, fondatore del Rotary. È questo l'impegno con cui il Rotary Club Firenze intende avviare le celebrazioni del centenario della sua nascita, avvenuta nel lontano 1925. L'iniziativa, che gode del patrocinio di Regione Toscana, Comune di Firenze e Città metropolitana, sarà presentata il prossimo 7 marzo alle 17.30 nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, alla presenza del sindaco Dario Nardella, dell’Assessore Maria Federica Giuliani, del Governatore del Distretto Rotary della Toscana Fernando Damiani e del Presidente del Rotary Firenze Niccolò Abriani. "Per i fondi necessari alla realizzazione dell'opera - spiega Abriani -, che sarà valutata da una giuria altamente qualificata, oltre al contributo di numerosi sponsor, sarà centrale un’iniziativa che vede protagonisti otto professionisti ed esponenti della vita pubblica e produttiva fiorentina, che sfideranno uno dei più prestigiosi palcoscenici d’Italia il 23 Maggio 2024: il Teatro Verdi di Firenze. L'occasione per la raccolta fondi sarà la messa in scena di “La Supposta Eredità del Cavalier Nencioni”, da parte di un gruppo di allievi/attori del Rotary Club Firenze, i “Rotaractor”, guidati dal regista Andrea Bruno Savelli. Parliamo di un testo teatrale dal dialogo comico e brillante, che racconta i retroscena di una discussa eredità con irresistibile ironia. Il ritratto di una piccola comunità che finisce per condurre lo spettatore in assoluta leggerezza nel labirinto grottesco delle contraddizioni umane. Per ricordare sempre che la vita è talmente complessa ed imprevedibile che non resta che riderci sopra."