Firenze, 14 ottobre 2019 – In Toscana si registrano ogni anno 11.400 nuovi casi di tumori cutanei non melanoma (4.000 carcinoma basocellulare, 400 carcinoma spinocellulare, 7.000 cheratosi attinica), con un aumento del 20% l’anno. Questi tumori insieme rappresentano il 95% di tutte le neoplasie cutanee. Sono più a rischio i lavoratori all’aperto, e un altro fattore di rischio sono le lampade abbronzanti, e se trascurati, i tumori della pelle non melanoma possono trasformarsi in carcinomi invasivi, da qui l’importanza di una diagnosi precoce.

Questi i dati che sono emersi dal tavolo con l’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi, che ha partecipato alla conferenza della SIDeMaST, la Società italiana di dermatologia medica, chirurgica, estetica e malattie sessualmente trasmesse, in cui sono stati presentati i dati sui tumori della pelle non melanoma, in aumento ovunque, e anche in Toscana. Con l’assessore Saccardi erano presenti Nicola Pimpinelli, Dipartimento Scienze della Salute, Università degli Studi di Firenze; direttore Ss.Cc. Dermatologia area Firenze, Azienda Usl Toscana Centro; Pietro Rubegni, Direttore della Uoc di Dermatologia dell’Azienda Ospedaliera-Universitaria Senese – Consigliere SiDeMaST; Marco Romanelli, Dipartimento Medicina Clinica e Sperimentale, università degli Studi di Pisa; direttore Uoc Dermatologia dell’Area Medica e Oncologica, Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana - Presidente World Union of Wound Healing Societies.

“I tumori cutanei, ci dicono gli studi, sono in costante aumento – ha detto l’assessore Saccardi -. anche a causa del progressivo invecchiamento della popolazione. La Toscana è una delle regioni più ‘vecchie’, con un’alta percentuale di anziani, e dunque il problema ci riguarda molto. A fronte di questo, però, in Toscana abbiamo strutture e tecnologie all’avanguardia, in grado di fare diagnosi precoce dei tumori della pelle, e anche di intervenire con tecniche chirurgiche che, come ci dicono gli esperti, vengono usate in pochissimi altri centri di dermatologia in Italia. Detto questo, però, è sempre bene ricordare che la prima misura di sicurezza è la prevenzione: dunque, esporsi al sole con le dovute cautele e secondo le regole dettate dai dermatologi, ed evitare le lampade abbronzanti”.

“La Toscana si è attrezzata con il lavoro in rete - ha aggiunto l’assessore Saccardi -, facendo tesoro delle specificità di ciascuna azienda, per collaborare e rispondere ai bisogni di tutte le persone. In Toscana siamo ben attrezzati, sia per la diagnosi precoce, l’ambulatorio di dermatologia dell’Aou Senese assicura tempi di attesa minima, e per una visita oggi si arriva ad aspettare anche un solo giorno”. Inoltre quello di Siena è tra i pochissimi in Italia a disporre del microscopio confocale laser, uno strumento non invasivo per la diagnosi precoce dei tumori della pelle. Oltre che in ambito diagnostico, la realtà senese è leader anche sul fronte della chirurgia: la chirurgia di Mohs permette di disegnare i bordi del tumore prima dell'intervento e di ridurre in modo significativo il rischio di recidive dovute ad asportazioni incomplete; e sul fronte della cura: la radioterapia come alternativa al trattamento chirurgico, opzione particolarmente indicata nei tumori di piccole dimensioni.

 

Maurizio Costanzo