Terme, il boom dei centomila. Un tutto esaurito da capogiro

Numeri eccellenti per il comparto . Montecatini si salva solo con i centri benessere, ma attende una svolta

Oltre 100mila persone in Italia hanno scelto le terme per trascorrere il Capodanno

Oltre 100mila persone in Italia hanno scelto le terme per trascorrere il Capodanno

Siena, 2 gennaio 2024 – Le terme toscane, fonte naturale di benessere, oggi fanno registrare i dati boom delle festività. Tre i miliardi spesi dagli italiani fra regali e vacanze di Natale e l’assenza di neve in montagna ha aiutato le terme a balzare nel podio con una impennata nei motori di ricerca per la Toscana e la vacanza benessere, con un tutto esaurito da capogiro. Con oltre 100mila persone in Italia che hanno scelto questa soluzione per trascorrere il Capodanno.

Massimo Caputi – presidente di Federterme ed amministratore delegato delle Terme di Saturnia e presidente della holding Terme Italia, che governa anche le aziende termali di Chianciano, di Saturnia, delle Scuderie di Montel di Milano, Salice Terme e Sangemini – racconta della performance più che positiva delle destinazioni toscane legate al benessere.

"Il connubio tra benessere, riabilitazione e prevenzione garantisce una fruibilità totale del sistema termale; sono i punti fondamentali del sistema termale toscano che sta uscendo dall’oscurantismo e lo testimonia la presenza a gennaio a Les Thermalis di Parigi e a febbraio a Bit-Thermalia Milano di Toscana Promozione con le Terme toscane", spiega Massimo Caputi. L’oscurantismo di cui parla il presidente si riferisce al 2018 quando la Regione considerò le Terme non strategiche. "Nel 2024 sarà fondamentale concretizzare il reale impegno della Regione nel valorizzare e rilanciare la risorsa termale regionale, per aiutare territori e comuni a migliorare le proprie performance turistiche, tenendo i turisti per più giorni sul proprio territorio e aumentando quindi le medie di consumo e di fruizione culturale anche di aree meno turisticamente sviluppate.

Gli immobili termali di Chianciano, Casciana e Montecatini devono molto rapidamente trovare soluzione, dovuti a problemi burocratici ed amministrativi ereditati nel tempo, diversamente sarà impossibile recuperare terreno e gli immobili deperiranno sempre di più. Il mercato a livello europeo sta tirando moltissimo e la Regione Toscana non può rimanere indietro; l’impegno del presidente Giani è fondamentale". Se l’Europa è diventata la prima destinazione per la vacanza wellness, pensate che nel 2022 questo turismo ha portato un fatturato di 819,4 milioni, l’Enit lancia prospettive future promettenti: attesa per il 2024 la crescita del 8,6% per i servizi legati al benessere. Federterme indica le cifre evidenziando una presenza media di 3.5 giorni per "passare le acque",con un pubblico sempre più giovane. "La Toscana - dichiara Caputi – con le sue cittadine termali da nord a sud della Regione, ha tutti gli asset per essere, a livello europeo, un polo attrattivo sempre più destagionalizzato".

Gli albergatori di Montecatini hanno invece pagato l’assenza oggettiva delle Terme, dallo scorso luglio sotto procedura di concordato preventivo in continuità, durante il periodo tra Natale e Capodanno. Al momento funziona solo lo stabilimento Redi, in gestione per tre anni alla Croce Rossa, dove c’è una piccola piscina. Solo gli hotel dotati di un centro benessere all’interno hanno registrato il tutto esaurito, mentre per gli altri la media di occupazione delle camere si è attestata intorno al 75%, con punte del 78%. Sì è fatta sentire l’assenza dei russi che, a differenza degli italiani, avevano iniziato a venire in città per bere l’acqua proprio in questo periodo dell’anno. In ogni caso, il costo medio complessivo pe r l’occupazione delle camere nei tre giorni di Capodanno si attesta oltre i 175 euro, una cifra considerevole a Montecatini. Alcuni titolari di hotel guardano l’altro lato della medaglia: nell’assenza oggettiva delle Terme, le strutture ricettive, i pubblici esercizi e i negozi in qualche modo riescono ad andare avanti.

Anna Duchini Daniele Bernardini