Prato, 8 maggio 2021 -  Luana D'Orazio, l'operaia di 22 anni stritolata da un orditoio lunedì mattina nella fabbrica dove lavorava, è morta per un politrauma fratturativo toraco-polmonare. E' questo il primo risultato che arriva dall'autopsia svolta questa mattina dal medico legale Luciana Sonnellini a Pistoia.
La povera Luana è morta praticamente sul colpo, senza aver sofferto. Quando la macchina l'ha agganciata le ha stritolato il torace comprimendo tutti gli organi interni che sono collassati in un istante. Non è chiaro, però, da che parte la macchina abbia agganciato la ragazza, madre di un bambino di 5 anni. Luana potrebbe essere stata di spalle o di lato rispetto all'orditoio che era in funzione e che non si è fermato quando ha acchiappato l'esile corpo della ragazza.  Un particolare che sarà stabilito con certezza solo mercoledì quando verrà eseguita la perizia del consulente della procura insieme agli ingegneri nominati dalla difesa dei due indagati, la titolare dell'azienda Luana Coppini e il tecnico manutentore Mario Cusimano, e da quello della famiglia della ragazza. In quell'occasione sarà visionato anche il video girato dai vigili del fuoco durante le operazioni per liberare il corpo della giovane impigliato nel rullo. 

Per avere i risultati definitivi dell'autopsia bisognerà comunque attendere 60 giorni quando il medico legale depositerà la relazione conclusiva. Intanto la salma è stata già restituita alla famiglia ed è esposta alle cappelle del commiato dell'ospedale San Jacopo di Pistoia.

Luana sarà sepolta nel cimitero di Agliana, in provincia di Pistoia, non lontano da dove abitava insieme alla madre e al figlio piccolo. La salma della giovane operaia, morta lunedì scorso mentre stava lavorando in una orditura di Oste di Montemurlo, in provincia di Prato, sarà tumulata nel camposanto dopo i funerali che sono stati fissati per il primo pomeriggio di lunedi' (alle ore 15) nella Chiesa parrocchiale di Cristo Risorto a Spedalino Asnelli, via Lorenzo Milani ad Agliana.