Il mare rompe tutto ed entra in città. Ore di paura fra Pisa e Livorno

Onde alte oltre 4 metri, venti a 120 all’ora: una mareggiata si abbatte su tutta la costa. Danni e paura

Marina di Pisa (Pisa), 3 dicembre 2023 – Quando il mare entra in città, il cielo sembra il posacenere del sole: è una lastra grigia come una striscia d’asfalto che scarica cilindri di pioggia e venti oltre i 120 chilometri all’ora. Ma stavolta la paura non cade dal cielo, viene dal mare: che può essere dolce e meraviglioso, sì, ma anche feroce e crudele. Ma oggi, qui e ora, cielo e mare hanno lo stesso colore, e non è azzurro, rovesciano sull’uomo la stessa rabbia. E quindi il mare sfonda, tracima, esonda, abbatte e alla fine devasta l’abitato di Marina di Pisa, ma anche il cuore di Livorno, dove la Protezione civile deve intervenire per salvare alcune famiglie, genitori e bambini, dalla furia delle onde che si abbattono su un ristorante in riva al mare. Così, per dare un’idea: sulla celebre Terrazza Mascagni quasi non si vedono più i cestini dei rifiuti, tanto è salito in poco tempo il livello dell’acqua.

E’ come uno tsunami, che scuote improvvisamente il mare e lo spinge dentro la terra della Toscana: e quando l’acqua si fa terra, quella stessa acqua diventa come un muro che tutto piega e tutto supera. Quindi, sempre a Livorno, viene totalmente distrut to il ’gabbione’ dei bagni Pancaldi, la celebre struttura dove generazioni di bambini livornesi hanno giocato a pallone (ma non è, e per loro fa differenza, il Gabbione reso celebre da Max Allegri: lui andava a giocare nell’altra struttura dei bagni Fiume). Banchi di meduse vengono trovate a vagare sul viale Italia, spinte dal vento e da onde alte più di quattro metri, che costringono a bloccare l’intero traffico marittimo del porto; l’ultima nave che entra a Livorno è il traghetto Moby Vincent, che solo grazie alla potenza di due rimorchiatori riesce ad attraccare a fatica alle 5.40 del mattino.

Poi, tutto si ferma. Sul mare e sulla terra che non è più terra, appunto, ma un altro pezzo di mare, peraltro più cattivo. Mareggiate violente si hanno anche più a nord, a Marina di Massa, mentre il vento si abbatte pesantemente anche su tutta la costa spezzina. E se alcuni si salvano – funziona la barriera sabbiosa di Viareggio, la Passeggiata è salva, e regge anche il porto di Piombino – sul litorale pisano comanda la paura: peraltro Marina di Pisa finisce sott’acqua per la seconda volte in un mese. Era accaduto anche il 3 novembre scorso, ma il precedente non è servito da lezione, tanto che il sindaco di Pisa, Michele Conti, dice alla Regione di darsi una mossa, senza troppi giri di parole: "Pretendiamo lavori immediati per difendere il nostro litorale". E pronta è stata la risposta del governatore Eugenio Giani: "E’ impressionante quello che è accaduto, opereremo subito in somma urgenza".

Il maltempo colpisce anche l’interno: numerosissime le richieste d’intervento ai vigili del fuoco nella provincia di Lucca, e non solo sulla costa versiliese. Poi cala la sera, il vento si placa e il mare rientra dove deve stare. La paura no, quella resta. Anche perché il codice giallo per le mareggiate prosegue anche oggi.