24 febbraio 2024: Ucraina, due anni dopo. La guerra senza fine

I numeri del conflitto: almeno quattro milioni di sfollati, otto milioni di profughi, più di diecimila civili e 200 mila soldati morti. E a Firenze, sotto il teatro della Pergola, si può provare l’esperienza di cosa significhi sopravvivere in un bunker ucraino sotto le bombe

Firenze, 24 febbraio 2024 – Era il 24 febbraio del 2022 quando il presidente russo Vladimir Putin diede il via a una 'operazione speciale' su larga scala in Ucraina. Parole che servivano a nascondere l'intento di invadere un Paese che, a partire da allora, è stato soggetto a un attacco che ha creato, come riporta l’agenzia Agi, almeno quattro milioni di sfollati, otto milioni di profughi, la morte di più di diecimila civili e di circa 200 mila soldati, almeno 120 mila dei quali russi e 70 mila ucraini. Una guerra che ha sconvolto la vita di milioni di persone e non ha risparmiato infrastrutture, ospedali e scuole.

Soldati ucraini vicini al fronte nella regione di Donetsk (foto Yasuyoshi Chiba/ Afp)
Soldati ucraini vicini al fronte nella regione di Donetsk (foto Yasuyoshi Chiba/ Afp)

I numeri sono impressionanti. Il procuratore generale dell'Ucraina stima che oltre 500 bambini siano stati uccisi dall'inizio dell'invasione e 2.134 siano dispersi. Si ritiene che altri 19.500 siano stati rapiti e portati in Russia. L'Unicef fa sapere che negli ultimi due anni i bambini nelle città che si trovano in zone in prima linea nei combattimenti in Ucraina sono stati costretti a trascorrere dalle 3.000 alle 5.000 ore - ovvero da 4 a 7 mesi - rifugiati in seminterrati e in stazioni sotterranee della metropolitana mentre risuonavano gli allarmi antiaerei. Dall'escalation della guerra, spiega l'Unicef, gli attacchi senza sosta - con circa 3.500 allarmi antiaerei nelle regioni di Zaporizhzhia e Kharkiv e di quasi 6.200 nella regione di Donetsk - hanno avuto "un impatto devastante sulla salute mentale dei bambini e sulla loro capacità di apprendere efficacemente". Sulla base dei dati forniti dall'Unicef, negli ultimi due anni 579 bambini ucraini sono stati uccisi, altri 1.284 sono stati feriti e 3,3 milioni di minori hanno bisogno di assistenza umanitaria. Le conseguenze psicologiche della guerra fra i bambini sono diffuse. Secondo i dati di un sondaggio, metà dei giovani fra i 13 e i 15 anni ha difficoltà a dormire e 1 su 5 ha pensieri intrusivi e flashback. Oggi è stata indetta una Giornata nazionale di mobilitazione nelle città italiane per “il cessate il fuoco in Palestina ed in Ucraina” dal titolo “Fermiamo la criminale follia di tutte le guerre, la corsa al riarmo, la distruzione del Pianeta”. A indirla, le coalizioni nazionali Assisi Pace Giusta e Europe for Peace, impegnate per il cessate il fuoco in Palestina e in Ucraina e animate dalla maggior parte delle associazioni pacifiste e del terzo settore.

A Firenze la manifestazione si terrà a partire dalle 11 con ritrovo presso il Ponte Santa Trinita dal quale partirà una catena umana verso il Ponte alla Carraia. Sempre a Firenze si può davvero attraversare l’esperienza di cosa significhi sopravvivere a Kiev ancora sotto le bombe. Grazie a ‘Bunker Kiev’, il progetto speciale del Teatro della Toscana per sostenere la municipalità di Kiev, con testo, ideazione e direzione artistica di Stefano Massini. Riservato a sole 30 persone alla volta, che eccezionalmente vengono condotte nei sotterranei del Teatro della Pergola, fino a raggiungere uno spazio ristretto e semibuio, dove si alterneranno, nel corso delle serate, gli interpreti Filippo Lai, Giulia Weber, Lorenzo Carcasci, Lorenzo Antolini. Un luogo, grazie anche all’ambiente sonoro a cura di Andrea Baggio, assimilabile ai 4984 bunker di Kiev in cui gli ucraini si rifugiano dai missili russi. Il brano musicale finale è composto ed eseguito per l’occasione da Piero Pelù. Un’esperienza che si può vivere a febbraio dal 26 al 28, a marzo dal 4 al 6, il 12 e 13, dal 18 al 20. Sempre con inizio alle 18 e 45, previste anche date per i giovani e le scuole. Nasce oggi Steve Jobs nato il 24 febbraio del 1955 a San Francisco. È stato paragonato a Henry Ford e Leonardo da Vinci per le capacità imprenditoriali e la visione e ha cambiato per sempre la tecnologia. Nella sua vita in Apple, di cui è stato amministratore delegato fino al 24 agosto 2011, quando si è dimesso per motivi di salute lasciando il testimone a Cook, ha lanciato prodotti come il Macintosh - è stato tra i primi a intuire la potenzialità del mouse e dell'interfaccia grafica basata sull'impiego di icone e di finestre per menu a tendina - l'iPod, l'iPad e l'iPhone che ha rivoluzionato il mondo della telefonia mobile e lanciato l'app economy. Ha fondato anche la società NeXT Computer e Pixar Animation Studios. Memorabili restano i suoi keynote, le presentazioni dei prodotti. Ha detto: “Successo viene prima di sudore solo nel vocabolario”.