Giornata dell’ascolto, sapete che si può udire anche il silenzio?

L’inclusione sul posto di lavoro passa attraverso l’ascolto attivo: l’esempio di un’azienda che ha deciso di formare i manager all’inclusività bendandoli

Ascolto (foto Ansa)

Ascolto (foto Ansa)

Firenze, 21 ottobre 2023 – Oggi, 21 ottobre, ricorre la Giornata Mondiale dell’ascolto, che vuole promuoverlo in quanto opportunità di sviluppo e cambiamento, sia personale che sociale, e ingrediente indispensabile del dialogo e della buona comunicazione. In un mondo e in un’epoca in cui a prendere il sopravvento sono molto spesso l’egoismo e l’egocentrismo che portano alla solitudine e al conflitto, mettersi nei panni dell’altro, ascoltarlo, comprendere quali emozioni sta provando e come si sente, può fare la differenza se si punta a creare un legame forte e duraturo. Questa giornata invita dunque a riflettere sulle nostre relazioni quotidiane con l’altro. L’ascolto attivo presuppone il mostrare attenzione e fiducia verso chi ci sta intorno, promuove la vicinanza, pone le basi del rispetto reciproco. Per questo, nel corso della “27th International Focusing Conference 2016” di Cambridge-Uk, è stata creata questa giornata, che vuole porre l’attenzione su uno degli aspetti fondamentali delle relazioni interpersonali. Ascoltare gli altri è anche una delle basi di una società più inclusiva. Quanto sia importante questo aspetto anche sul luogo di lavoro, lo dimostra un evento molto particolare che si terrà il 25 ottobre presso il centro congressi di Villa Ottoboni, a Padova. Marta Telatin, formatrice cieca che ha perso la vista durante l’adolescenza per una malattia genetica e che da allora lavora nell’ambito della formazione e della scrittura, spiegherà l’inclusione bendando i partecipanti. Coinvolti 150 tra hr e imprenditori, 44 i partner coinvolti. Uno speciale momento di formazione che prende vita grazie a “Siadom”, progetto gestito da Fòrema e finanziato dalla Regione Veneto per sviluppare nuovi modelli di integrazione, per formare i manager all’inclusività in azienda. Gli stakeholder presenti potranno vivere un'esperienza unica nel suo genere, con l’obiettivo della parità di opportunità. I presenti saranno tutti bendati e nella totale oscurità saranno chiamati a fare dei giochi di ruolo e ad interagire, senza poter usare lo sguardo. Ed è allora che l’ascolto e la relazione con gli altri saranno fondamentali. “Gli obiettivi del progetto sono molteplici - spiega Matteo Sinigaglia, direttore generale di Fòrema -.Lotta agli stereotipi e alla discriminazione basata sul genere, attraverso la promozione di interventi che possano favorire la diffusione di un diverso approccio culturale alla parità di genere. Ma anche partecipazione equilibrata al mercato del lavoro, attraverso la realizzazione di azioni per un maggior equilibrio tra vita professionale e vita privata, una redistribuzione dei carichi nei compiti di cura familiare e una migliore qualità di vita delle persone. Senza dimenticare l’implementazione di azioni volte a una maggiore autodeterminazione delle donne e all’incremento della partecipazione femminile al mercato del lavoro in tutte le sue forme, compresa l’imprenditorialità”. Per chi crede si possano udire solo voci e suoni si sbaglia: si può ascoltare anche il silenzio. Ebbene sì. Lo hanno scoperto i ricercatori della Johns Hopkins University (Usa) attraverso sette esperimenti condotti su mille volontari: sfruttando le illusioni uditive, l'equivalente sonoro delle illusioni ottiche, hanno dimostrato che il nostro cervello percepisce il silenzio allo stesso modo dei suoni. “Di solito pensiamo che il nostro senso dell'udito sia interessato ai suoni. Ma il silenzio, qualunque cosa sia, non è un suono: è l'assenza di suono", afferma l'autore principale dello studio, Rui Zhe Goh. "Sorprendentemente, ciò che suggerisce il nostro lavoro è che anche il nulla è qualcosa che si può sentire". Il team di psicologi e filosofi della Johns Hopkins University lo ha dimostrato attraverso sette esperimenti basati sulle illusioni uditive, come quella che induce il cervello degli ascoltatori a pensare che due suoni distinti siano più brevi di un singolo suono, anche se in realtà il tempo totale è lo stesso. Sostituendo i suoni con il silenzio, si è visto che l'illusione è comunque in grado di distorcere la percezione del tempo: un singolo silenzio continuo è percepito come più lungo di due silenzi separati, nonostante abbiano la stessa durata complessiva. I ricercatori ipotizzano che se reagiamo al silenzio allo stesso modo in cui reagiamo al suono, stiamo davvero ascoltando quel silenzio, e non stiamo solo deducendo che c'è.

Nasce oggi

Edmondo De Amicis nato il 21 ottobre del 1846 a Oneglia, Imperia. Narratore per eccellenza dei valori dell'Italia risorgimentale, è conosciuto in tutto il mondo come autore di uno tra i libri più popolari della letteratura mondiale, ‘Cuore’. Ha scritto: “Le amicizie sono come i matrimoni: solo una volta su dieci sono per amore”.