Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani
Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani

Firenze, 30 luglio 2021 - «Parlando della Firenze-Pisa-Livorno bisogna distinguere due fasi: la complessità del momento attuale con il suo superamento nell’immediato futuro e le prospettive con un progetto strategico di adeguamento e valorizzazione che la trasformerà nell’autostrada della Toscana". Il governatore Eugenio Giani traccia un percorso netto per un cambio deciso di marcia dell’accidentata strada di grande collegamento realizzata per i Mondiali di calcio del 1990 diventata quasi subito una delle principali arterie più trafficate della Toscana.
 

Ma chi paga?
"Non chiederò mai un obolo ai cittadini, ai pendolari. Penso piuttosto a un ticket a bollino per i Tir che consenta di realizzare il nostro grande progetto".
 

Quindi partiamo da ora.
"La FiPiLi è una nuda proprietà della Regione ormai da circa vent’anni. Con gestione di competenza delle tre province dal 2017 e segnatamente dalla provincia di Firenze oggi Città metropolitana. La manutenzione ordinaria è stata fatta attingendo dagli introiti dei 12 autovelox che nel 2019 hanno raccolto 15 milioni. La Regione è intervenuta per i lavori strutturali, per la manutenzione straordinaria. Come lo scorso anno la risistemazione del viadotto tra Ginestra e Montelupo, e recentemente con i 4 milioni destinati ai lavori a monte e valle di drenaggio e canalizzazione delle acque per prevenire frane come quella che ha portato al collasso del terrapieno a Lastra a Signa".
 

Quando finirà il calvario?
"I lavori li sta facendo la Città metropolitana di Firenze che ne ha annunciato la fine per il 21 settembre".
 

Però si va avanti tra inciampi e dolori...
"E’ la fase della rincorsa a tamponare i danni. Ora si fanno costantemente lavori perché si verificano continuamente problemi che emergono anche dai monitoraggi per la sicurezza. La Regione prevede un altro intervento fra Motelupo e Empoli: investimenti per riparare il deterioramento all’ordine del giormo".
 

Ma non si può continuare così.
"Per il futuro ho prospettato un piano strategico richiesto a gran voce da tutti. Voglio un salto di qualità che consenta una vera valorizzazione della FiPiLi. Per la percorribilità e per la sicurezza. Contiamo di realizzare la corsia d’emergenza e la terza corsia per lunghi tratti: penso per esempio a dove c’è lo spazio, prima della biforcazione Pisa-Livorno, spesso causa d’intasamento. Poi le manutenzioni dei viadotti, dei giunti".
 

Un piano strategico da realizzare con una società in house che faccia i lavori.
"Vogliamo realizzare un’autostrada regionale. Nell’arco di un paio d’anni che è il tempo minimo per costituire la Toscana Strade Spa, concessionaria in house della Regione, suo braccio operativo. Questo ci consentirà di non fare più gare d’appalto con procedure vischiose, ma con le nostre convezioni i lavori li faremo solo di notte, non solo per asfaltature ma anche per manutenzioni importanti di guard rail".
 

Con lo sviluppo di un progetto che dovrà cambiare tutto o quasi.
"Per fare tutto questo non penso a far pagare i lavori con il pedaggio. Ma a un ticket a bollino per i tir come nelle autostrade di Svizzera e Austria. Qualcosa che ci consenta di finanziare i lavori ingenti che dovremo fare per uscire definitivamente da questa precarietà. Il ticket farebbe anche da calmiere ai troppi tir che si riversano sempre più in FiPiLi per evitare il pedaggio autostradale".