Turisti Firenze
Turisti Firenze

FIRENZE, 2 giugno 2021 -  Sono tornate le code per entrare in Duomo, agli Uffizi e anche quelle in via de’ Neri, tappa d’obbligo per i visitatori in città. E’ questo uno dei segnali dell’arretramento del Covid e del ritorno alla vita anche per il centro di Firenze. Sembrano già un ricordo le immagini dei monumenti deserti, là dove ogni giorno dell’anno i turisti sono centinaia.
In questo ponte della Festa della Repubblica, infatti, le strutture ricettive della Toscana prenotabili online hanno raggiunto un tasso di saturazione delle disponibilità del 65%. Risultati impensabili appena poche settimana fa, cui si accompagna una forte richiesta che si è già palesata per luglio e agosto, sia di italiani che di visitatori europei.


E’ la stima calcolata dal Centro studi turistici di Firenze per Confesercenti, che nota però come post-Covid il numero di strutture presenti sulle online travel agency (Ota) sia diminuito del 22%. "Stiamo registrando timidi segnali di ripresa, c’è grande interesse e i telefoni hanno ripreso a squillare. Non sempre poi il tutto si conferma in prenotazione ma i turisti stanno tornado, soprattutto italiani ed europei" sottolinea Federico Gentile che gestisce otto strutture ricettive in città. Al momento è riuscito ad aprire solo Hotel Villa Liberty, Hotel Andrea e Residenza d’Epoca.
"Il 40% delle stanze è occupato ma abbiamo abbassato i prezzi di circa il 50%. In ogni caso vogliamo essere fiduciosi - riprende - anche se il Governo deve assolutamente intervenire per regolamentare i rapporti con i proprietari".
Daniele Barbetti , presidente Federalberghi Toscana, esprime soddisfazione per il bando che prevede contributi a fondo perduto per il settore. "Ringraziamo la Regione Toscana per l’equità e la proporzionalità. Ora si deve procedere velocemente con il piano vaccinale dal quale dipenderanno gli arrivi dei turisti extra europei" dice. Secondo Federalberghi, con il ponte del 2 giugno, si registrano i primi segnali di ripresa: "Sono tornati i francesi e i tedeschi mentre per gli americani bisognerà attendere settembre. Naturalmente – prosegue Barbetti – il 40% delle camere è ancora vuoto e i numeri delle presenze in città non hanno niente a che vedere con il periodo pre-Covid".



Secondo lo studio realizzato per Confesercenti, infatti, Firenze nonostante la ventata di ottimismo è tra le città che soffrono maggiormente in questo periodo. Le strutture ricettive hanno raggiunto un tasso di saturazione delle disponibilità del 65% con un picco nelle località della costa (67%), di campagna e collina (66,1%) e nelle cittadine termali, e un flusso minore di prenotazioni verso le città d’arte (55,9%) e la montagna (54,5% di occupazione).
«Dal 20 maggio sono tornati gli europei, soprattutto francesi e tedeschi. Oggi, per esempio, mi arriva un gruppo dalla Germania. Chiaramente siamo lontani dai numeri a cui eravamo abituati" spiega Roberto Incontri, titolare di Armonie di Villa Incontri. Per Confesercenti Toscana "il settore sta vivendo una situazione molto complessa" afferma il presidente Nico Gronchi. "E bene – ribadisce – ha fatto l’ultimo decreto del Governo Draghi a prevedere il raddoppio delle risorse per il turismo, con misure specifiche per la montagna, le città d’arte, gli stagionali, agenzie di viaggio e i tour operator, le guide turistiche, contestualmente ai lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali, dello spettacolo e dello sport".