La scelta di Daniele. "Voleva morire in maniera dignitosa dopo tanta sofferenza"

Il giornalista e scrittore ha posto fine alla sua vita in una clinica di Zurigo. Ha rassicurato i suoi familiari: "Sono molto sereno, vado via soddisfatto". Il fratello: "Da sempre convinto assertore della libertà di autodeterminarsi"

Firenze, 9 febbraio 2024 – Daniele Pugliese, giornalista, scrittore e comunicatore, ha deciso di porre fine alle sofferenza a cui era costretto da un male incurabile, ponendo fine alla sua vita in una clinica svizzera.

Aveva 67 anni. "Era sempre stato un convinto assertore della libertà di autodeterminarsi, voleva morire in maniera dignitosa", dice il fratello Andrea tra le lacrime.

"Un mese fa ci ha comunicato la sua scelta, di partire e non tornare". Destinazione una clinica di Zurigo, dove si pratica il suicidio assistito. "Sono molto sereno - ha detto ai suoi cari -. Sono convinto di quello che sto facendo e lo faccio per il mio bene. Ricordo con affetto le tante persone amiche e vado via soddisfatto. Fate una festa per ricordarmi, un abbraccio a tutti".

Nato a Torino ma fiorentino d’adozione, Daniele, ricordano parenti e amici, "in gioventù è stato attivo nel movimento studentesco. Ha lavorato per 25 anni a l’Unità uscendone, quando il giornale venne chiuso, con la qualifica di vicedirettore.

Fondatore dell’agenzia di informazione della Regione, Toscana Notizie, è stato anche l’artefice dell’associazione culturale e casa editrice Tessere. Ha dato vita anche all’associazione ‘Sotto la Mole’, per conservare la memoria della stampa comunista. Ha scritto numerosi libri, da una storia del Pci a uno dedicato alla nascita del movimento cooperativo, fino alla storia del sigaro toscano.

E poi i racconti ‘Sempre più verso Occidente’, la novella ‘Io la salverò signorina Else’, il saggio sull’idea della fine del mondo ‘Apocalisse, il giorno dopò, la raccolta di interviste ‘Appropriazione indebita’, una biografia di Primo Levi ‘Questo è un uomo’".

Negli ultimi anni, "seppur provato da una malattia che gli provocava un dolore fisico intenso e inarrestabile, aveva dato alle stampe il saggio ‘Fenomenologia dello spirito delle Higlands. Considerazioni filosofiche sull’alcolismo’ (2019) e il romanzo d’ispirazione mitologica ‘Skià. La dea dell’ombra rimossa’ (2021). Fino alla fine ha lavorato a riordinare i suoi scritti inediti che verranno presto pubblicati in sua memoria".

«Ha scelto , come sempre, da uomo libero", dicono i colleghi di Toscana Notizie. "Se Toscana Notizie ha superato i confini della attività tradizionale di un ufficio stampa pubblico - aggiungono - lo deve soprattutto a lui, alla sua passione per il giornalismo, alla sua capacità di insegnare e di far crescere professionalmente.

È stato un direttore esigente, ma sempre leale e capace di riconoscere la qualità di un buon lavoro. E il manuale di stile che scrisse per questa redazione, continua a essere una guida nel nostro lavoro quotidiano. Abbracciamo i suoi fratelli e le persone a lui più care. Ciao, Daniele, e grazie". Pugliese è stato ricordato anche dall’Associazione Stampa Toscana: "Un professionista attento, impegnato, capace d’insegnare senza salire in cattedra, come scrivono i colleghi che hanno lavorato con lui a Toscana Notizie, trasformando l’ufficio stampa di un ente pubblico in una dinamica redazione, restando sempre molto corretto nelle relazioni umane e sindacali. Scorza piemontese con afflato toscano. Riposa in pace, caro Daniele".

Anche il governatore Eugenio Giani ha ricordato il lavoro di Pugliese: "Ha saputo, con la sua professionalità, far crescere l’informazione istituzionale dell’ente dandole una forma nuova".

Pugliese sarà cremato e le sue ceneri disperse sulla cima del monte Cristallo a Cortina d’Ampezzo, "un luogo che amava tanto". La sua preziosa biblioteca oltre all’archivio personale saranno donate all’Istituto Gramsci di Bologna.