La tenda all'esterno dell'ospedale di S. Maria Nuova (foto Cabras/New Press Photo)
La tenda all'esterno dell'ospedale di S. Maria Nuova (foto Cabras/New Press Photo)

Firenze, 26 febbraio 2020 - In questi giorni in cui il tema coronavirus tiene banco, uno dei quesiti più diffusi è se il sistema sanitario regionale abbia la capacità e la dotazione di presidi sanitari necessaria a fronteggiare una eventuale situazione eccezionale. Martedì sera l'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi, nella comunicazione in Consiglio regionale, ha elencato i numeri della disponibilità negli ospedali toscani dei letti di malattie infettive (209) e di terapia intensiva e sub-intensiva (445). 

Gli ospedali toscani dotati di letti di malattie infettive sono 12: nell'Area Vasta Centro si tratta del San Jacopo di Pistoia, del S. Stefano di Prato, del Santa Maria Annunziata di  Ponte a Niccheri, di Careggi e del Meyer. Nell'Area Vasta Nord Ovest del SS. Giacomo e Cristoforo di Massa, del San Luca di Lucca, degli ospedali Riuniti di Livorno e dell'Aou Pisana. Infine nell'AreaVasta Sud Est dell'Area Aretina Nord Arezzo, del Misericordia di Grosseto e dell'Aou Senese.

Questi i letti di malattie infettive: Area Vasta NordOvest 66, Area Vasta Centro 78, Area Vasta SudEst 65.

MASCHERINE E CAMICI - Nell’ultimo mese, dal 25 gennaio al 26 febbraio, Estar ha consegnato a tutte le Aziende sanitarie della Toscana quantità consistenti di prodotti utilizzati normalmente dal sistema sanitario, ma che in questa particolare contingenza sono oggetto di specifica attenzione. Questi i pezzi consegnati consegnati fino ad oggi: camici 459.155, guanti 12.602.000, dispenser per il lavaggio delle mani 50.489, mascherine in tessuto non tessuto 522.700, mascherine FFP2 (filtering face piece, il numero indica la classe di protezione) 24.980, mascherine FFP3 16.830, protezione occhi (occhiali, visiera) 2.449, tute 4.299. Rispetto a un consumo standard mensile, le mascherine TNT hanno subito un incremento del 104%, le mascherine FFP2 del 395% e le mascherine FFP3 del 120%.

Negli ultimi giorni, per venire incontro alle esigenze delle Aziende sanitarie, sono stati inoltre approntati kit specifici per operatori del 118 e altri kit dedicati ai medici di famiglia, ai pediatri di libera scelta e ai medici di continuità. Nonostante queste consegne, le necessità di approvvigionamento rimangono a tutt’oggi estremamente elevate, ed è per questo che sono già stati inviati ordini che possano coprire le richieste per almeno un mese di intensa attività. Per esempio, 867.000 camici, 27.000 mascherine FFP2, 1 milione e mezzo di mascherine chirurgiche TNT). Tenuto conto della fortissima domanda di questi dispositivi, non solo da parte dell’Italia ma di moltissimi altri Paesi, non ci sono certezze sull’effettiva totale evasione degli ordini inseriti.

I TEST - Dal 1° febbraio alle 11 di mercoledì 26 febbraio sono stati 363 i campioni testati per il Covid-19, il nuovo Coronavirus, nei tre laboratori di virologia e microbiologia delle tre aziende ospedaliero-universitarie di Careggi, Pisa e Siena. L'attività dei tre laboratori è partita in date diverse: Siena 1° febbraio, Pisa 10 febbraio, Careggi 19 febbraio.

Di questi 363 campioni, prelevati con un tampone faringeo, 359 sono risultati negativi, mentre 4 sono risultati positivi (in attesa di validazione da parte dell'Istituto superiore di sanità). Quindi, è risultato positivo l'1,1% dei campioni esaminati.

In base all'ordinanza regionale di domenica 23, i tre laboratori di virologia e microbiologia delle tre aziende ospedaliero-universitarie di Careggi, Pisa e Siena funzionano H24, 7 giorni su 7, e hanno riorganizzato il lavoro in base a questi orari, per garantire la continuità.