ANGELA BALDI
Cronaca

Confagricoltura Arezzo, tornano i corsi di potatura degli olivi: la ricetta per evitare l’abbandono

Gli incontri si terranno al Frantoio Paggetti a San Giuliano di Arezzo il 16 e il 17 febbraio e al Frantoio 5 Colli di Lucignano l’8 e il 9 marzo

il corso

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Arezzo, 3 febbraio 2024 – Tornano anche quest’anno i corsi di potatura degli olivi organizzati da Confagricoltura Arezzo ed è già possibile iscriversi agli appuntamenti per il livello base. Gli incontri si terranno al Frantoio Paggetti a San Giuliano di Arezzo il 16 e il 17 febbraio e al Frantoio 5 Colli di Lucignano l’8 e il 9 marzo. La prima giornata del corso, il venerdì, è di taglio teorico, mentre il sabato è prevista la prova pratica in campo. L’intera sessione di due giorni è tenuta dal professor Franco Famiani, docente di Coltivazioni arboree all’Università di Perugia. Al termine del corso viene rilasciato un attestato di partecipazione.

«Scopo degli appuntamenti è quello di formare nuove generazioni di potatori, personale capace di prendersi cura direttamente dei propri olivi e quindi di contrastare il fenomeno dell’abbandono delle colture - dichiara il direttore di Confagricoltura Arezzo, Gianluca Ghini - la coltivazione dell’olivo fa parte delle nostre più antiche tradizioni. Coltivare le olivete permette di dipingere il paesaggio e di ottenere un prodotto, l’olio extra vergine di oliva, considerato un elisir di lunga vita, avendo pregiate proprietà organolettiche e nutrizionali».

Ai partecipanti vengono fornite nozioni e dimostrazioni pratiche di azioni di potatura a vaso policonico con ausilio di aste e attrezzature professionali. Si tratta di una modalità che consente di effettuare la potatura da terra e senza l’utilizzo di scale, riducendo la possibilità di infortuni e aumentando la sicurezza dei lavoratori. Dopo i corsi di base sarà possibile accedere alla due giorni per le conoscenze avanzate, che riterrà il 22 e 23 marzo all’azienda agricola Le Mura di Bucine. Questo corso avanzato, dedicato alla memoria di «Stefano Lachi», ha anche un aspetto legato alla solidarietà, le quote di iscrizione serviranno per sostenere le attività sociali, negli ultimi anni le donazioni del ricavato sono andate all’Ospedale Meyer e all’associazione Parkinson Valdarno.

Per iscriversi occorre contattare lo 0575 905355 o scrivere un’email a [email protected]