"Centrosinistra ok a Prato". Sondaggio Pd lancia la sfida

Tra i candidati a sorpresa c’è Cristina Manetti. Ilaria Bugetti la più popolare. A Firenze Sara Funaro lanciatissima. Nodo Italia Viva, Toccafondi attacca

Matteo Biffoni, sindaco di Prato
Matteo Biffoni, sindaco di Prato

Prato, 3 dicembre 2023 – Il Comune della città del tessile ha acceso ieri le luci di Natale. Si scalda il clima natalizio anche se c’è da fare i conti con l’alluvione, i danni e l’attesa per i ristori. La politica pratese alle prese con la battaglia per ottenere da Roma soldi, tanti e presto, per una giornata ha acceso i riflettori sul sondaggio dem, commissionato dal Nazareno, su gradimento della giunta Biffoni (35% dice molto bene) e sulla gestione dell’emergenza (abbastanza positivamente per il 58).

Luci ancora più forti sul futuro voto (il 47% è per un candidato di centrosinistra, ma il 31 non sa, il 39 opta per il centrodestra). Ancora più voci e massima attenzione su quanto non è stato reso pubblico: i nomi dei papabili candidati sondati per popolarità (conosciuti o meno) e per fiducia (intenzione di votarli). I nomi protagonisti del sondaggio? A sorpresa c’è Cristina Manetti, capo di gabinetto della Regione, braccio destro di Giani (è stata sua portavoce per anni), ’regista’ della rassegna La Toscana delle donne . E poi ci sono il segretario locale del Pd Marco Biagioni, la consigliera regionale Ilaria Bugetti, l’assessore regionale Stefano Ciuoffo, il vicesindaco Simone Faggi, le assessore comunali Ilaria Santi e Benedetta Squittieri. Dalle voci che si sono rincorse la più popolare sarebbe Bugetti. La rilevazione commissionata dal Pd avrebbe vagliato anche i possibili avversari: Gianni Cenni di FdI sarebbe davanti al sottosegretario Giorgio Silli per popolarità.

Sul fronte fiorentino in casa dem tutto sembra orientato verso la candidatura di Sara Funaro, anche se Cecilia Del Re non molla e prosegue la sua lotta pro primarie. Da capire il posizionamento di Italia Viva; se dentro la coalizione di centrosinistra o meno. Tuona Gabriele Toccafondi, esponente del partito di Renzi: "Per un anno il Pd ha giustamente detto: non facciamo nomi ma parliamo di idee e programmi. Giustissimo. Dopo un anno non si parla di idee e programmi, non si rivendicano le cose fatte, ma si parte dal nome, tra l’altro calato dall’alto. Dato che le coalizioni si fanno sui programmi, bisogna dire ai fiorentini che idee si hanno per Firenze. Il Pd, insieme a Sinistra e Verdi, sottoscrive lo stesso programma su Tav, tramvie, nuova pista di Peretola? Sugli impianti del ciclo dei rifiuti? Sulla Multiutility? La coalizione riformista tra Pd e IV può dare sviluppo e risposte, stando lontano da sovranisti e populisti, urlatori e teorici del ’no’ a prescindere. Per me la coalizione deve rimanere questa, ma per forza, si sa, non si fa neppure l’aceto".

R. P.