Turismo lento, Umbria capofila italiana dei Cammini Aperti: “Siamo leader per storia e natura”

Entro domani i percorsi del progetto ideato dal governo per promuovere regioni e province autonome. L’assessora Agabiti: "Ci saranno ricadute positive non solo economiche ma anche sociali e ambientali"

L’assessora al Turismo della Regione Umbria Paola Agabiti
L’assessora al Turismo della Regione Umbria Paola Agabiti

Perugia, 6 febbraio 2024 – Entro questa settimana sapremo quali saranno i 42 itinerari (due per ogni regione) del progetto “Cammini Aperti“ che il 13 e 14 aprile prossimi faranno parte del più grande evento nazionale del turismo lento. E’ la grande novità della stagione 2024 che vede come capofila l’Umbria e che coinvolge le regioni e le province autonome: entro domani dovranno indicare le proprie escursioni che entreranno a far parte di una iniziativa che rientra nel grande progetto "Scopri l’Italia che non sapevi" promossa dal ministero per il Turismo.

Di cosa si tratta? Ci sono alcune Regioni capofila come Umbri, Emilia Romagna, Marche e Abruzzo, ognuna per la valorizzazione di una tematica specifica (borghi, turismo lento, turismo attivo, natura e parchi). A queste si sono unite le partner cui sono stati affidati alcuni tematismi verticali: Toscana, Friuli-Venezia Giulia e Campania si occupano così rispettivamente di enogastronomia, golf e percorsi e itinerari di turismo archeologico subacqueo.

«Il turismo lento rappresenta un segmento in forte ascesa che favorisce anche la sostenibilità soprattutto in termini di destagionalizzazione, decongestione dei flussi e creazione di nuove opportunità di lavoro – ha detto il Ministro del Turismo, Daniela Santanchè in vista allo stand Umbria della Bit di Milano -. In più, è un modo di viaggiare che ben si sposa con l’enogastronomia. Questi due progetti formano un connubio vincente e indissolubile nell’ottica di ampliare la strategia di comunicazione delle eccellenze dei nostri territori. I cammini religiosi – su cui nell’ultima legge di bilancio sono stati stanziati ulteriori 15 milioni, per un ammontare complessivo di oltre 19 –, poi, costituiscono un’occasione preziosa in vista del Giubileo 2025, che vedrà arrivare oltre 30 milioni di turisti nella sola capitale".

Le escursioni e le passeggiate saranno condotte da guide ambientali escursionistiche o accompagnatori di media montagna.

"Con il progetto dedicato ai Cammini, la Regione Umbria si pone all’avanguardia e capofila per la promozione di un turismo sostenibile, che punta a sviluppare tutta la rete dei cammini religiosi e dei sentieri naturalistici, valorizzando i contesti territoriali e preservandone le identità – ha sottolineato l’ assessore al Turismo della Regione Umbria Paola Agabiti - In qualità di ente capofila del progetto abbiamo svolto e continueremo a svolgere con impegno un’attività a favore di tutte le regioni italiane per la diffusione di questa forma di turismo che ha forti ricadute positive sul territorio, non solo in termini economici, ma anche sociali e ambientali. Dalla prima indagine Enit realizzata da Touring club e Ipsos per analizzare il fenomeno del turismo lento, l’Umbria è risultata una delle tre regioni più apprezzate da italiani e stranieri".

«Scoprire un territorio in modo slow vuol dire anche assaporarne i prodotti tradizionali, veri e propri ambasciatori della cultura e della storia del nostro paese – commenta Leonardo Marras, assessore all’economia e al turismo della Regione Toscana - Per promuovere il turismo lento dal punto di vista dell’enogastronomia abbiamo scelto di fare ricorso ai profumi senza tempo della cucina tipica di ogni regione, gli aromi che segnano esperienze di scoperta e riscoperta".