21 marzo 1931, nasceva Alda Merini. E oggi è la Giornata mondiale della poesia

A Firenze i Chille dedicano la giornata della poesia ai poeti palestinesi

Alda Merini

MERINI ALDA VARESE(VARESE) IN MUNICIPIO PER CITTADINANZA ONORARIA NEW PRESS X LOMBARDIA Negativo n.197993

Firenze, 21 marzo 2024 - Imprevedibile, intensa, erotica e mistica nel suo alternare lucidità e follia. La voce di Alda Merini, la grande poetessa del 'Vuoto d'amore' e de 'L'altra verità', ha una potenza che si rinnova anche a oltre 90 anni dalla sua nascita. "Sono nata il ventuno a primavera/ma non sapevo che nascere folle,/aprire le zolle/potesse scatenar tempesta" aveva scritto ricordando la sua nascita, il 21 marzo del 1931 a Milano. E in quel 21 a primavera si celebrano dal 1999 i poeti con 'La Giornata Mondiale della Poesia' dell'Unesco. Proposta nel 1996 per il Premio Nobel per la Letteratura dall'Academie Francaise con una catena di adesioni che è continuata fino alla morte, segnata dall'esperienza del manicomio tra gli anni Sessanta e Settanta, la Merini, morta il 1 novembre 2009, aveva cominciato giovanissima, a 16 anni, a comporre le prime poesie semplici, lineari, di pochi versi, incontrando subito il favore dei lettori. A sottoporre le sue prime liriche ad Angelo Romanò che le fece leggere a quello che è giustamente considerato il suo scopritore, il critico letterario Giacinto Spagnoletti, fu Silvana Rovelli, cugina di Ada Negri. La prima raccolta della Merini, 'La presenza di Orfeo' , pubblica da Schwarz nel 1953, è stata subito un successo di pubblico e critica. In quegli anni la Merini aveva già incontrato anche Giorgio Manganelli, al quale è stata legata fino alla fine da una forte amicizia. Con la sua collana di perle sempre al collo e l'immancabile sigaretta celebrata anche in alcuni versi di 'Ballate non pagate' : "Apro la sigaretta/come fosse una foglia di tabacco/ e aspiro avidamente/ l'assenza della tua vita./E' così bello sentirti fuori,/desideroso di vedermi/e non mai ascoltato/Sono crudele, lo so,/ ma il gergo dei poeti è questo:/un lungo silenzio acceso/dopo un lunghissimo bacio" , la Merini ha trasmesso con la sua poesia una forza emotiva che ancora oggi parla a tutti. Oggi, a San Salvi a Firenze, i Chille dedicano la Giornata della poesia ai poeti palestinesi. “Quest’anno, il tragico susseguirsi degli eventi nella striscia di Gaza - dicono i Chille - impone di prendere posizione contro le atrocità che si stanno verificando. Di qui la decisione di provare a compiere un viaggio, non facile, attraverso la poesia palestinese nel tentativo di costruire insieme un ponte con quella terra lontana. La serata si intitola Pensa agli altri”. Si parte dalle parole di Mahmoud Darwish che Saramago definiva “il più grande poeta del mondo”: “Mentre pensi agli altri, quelli lontani, pensa a te stesso,/e dì: magari fossi una candela in mezzo al buio. ” Si viaggia poi attraverso la produzione poetica di Fadwa Tuqan, Samih Al-Qasim, Asmaa Azaizeh, Ghassan Zaqtan, Rashid Hussein, Refaat Alareer e Yousouf Abdelaziz. La Palestina può vantare una vasta produzione poetica e letteraria, purtroppo però spesso a noi sconosciuta e difficilmente accessibile poiché solo una minima parte degli scritti di questi autori è tradotta in italiano. Per questo i Chille hanno deciso di selezionare numerose poesie che saranno proposte nel corso della serata, invitando anche gli spettatori a partecipare, estraendo le poesie dei vari autori e dando loro voce: tutto ciò nel tentativo di creare una comunità che sia in grado di riscoprire un legame umano con “gli altri lontani”. Accompagneranno la serata Salomè Baldion e Sara Tombelli in dialogo con la musica dal vivo di Francesco Lascialfari. Per quest’evento, che si svolgerà all’interno del Bar-Uffa il nuovo bar dei Chille de la balanza all’interno di San Salvi Città Aperta, l’ingresso è libero con prenotazione consigliata. Info e prenotazioni: tel/whatsapp 335 6270739 o mail [email protected]. Nasce oggi Ayrton Senna nato il 21 marzo del 1960 a San Paolo, in Brasile. Tre volte campione del mondo, soprannominato non a caso Magic per le magie che era capace di fare in pista, è considerato un pilota-fenomeno, uno dei più grandi di tutti i tempi nella storia della formula uno. Ha detto: “Non esiste una curva dove non si possa sorpassare”.