4 marzo, giornata per la prevenzione dell’obesità. Sapete che bere acqua aiuta a combatterla?

Chi è in sovrappeso scambia il segnale della sete con quello della fame. Ecco alcuni consigli su cosa e quanto mangiare per perdere peso ed evitare l'invecchiamento precoce

Controllo del peso (foto Ansa)

Controllo del peso (foto Ansa)

Firenze, 4 marzo 2024 - Nel mondo, ad oggi, più di 2 miliardi di adulti presentano un eccesso di peso e di essi oltre 650 milioni sono affetti da obesità. L’allarme è alto, tanto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha coniato il termine “Globesity” per indicare l'epidemia di obesità, che colpisce adulti e bambini in tutto il mondo. Secondo l'Istituto Superiore di Sanità, l'Italia non è immune da questo problema: si stima che il 43% della popolazione adulta abbia un eccesso di peso (di cui il 33% sovrappeso e il 10% obesità). Ma cosa fare per dimagrire? Bere acqua aiuta a combattere l'obesità La buona notizia è che bere acqua aiuta a combattere l'obesità. Uno studio americano, dell'Università del Michigan, ha infatti scoperto un legame stretto tra scarsa idratazione e obesità. Secondo i ricercatori, chi è considerato obeso quasi mai è ben idratato. I ricercatori hanno messo sotto osservazione quasi 10.000 persone tra i 18 e i 64 anni, di cui un terzo non beveva abbastanza liquidi. I risultati hanno dimostrato che chi beveva poco, guadagnava più peso. Tra i consigli c'è quello di evitare di bere alcol, in quanto riduce l'eliminazione dei grassi che il nostro organismo mette in riserva, consigliando invece di bere acqua, anche gassata, a piccoli sorsi, nella quantità di almeno un litro al giorno. Spesso chi è in sovrappeso scambia il segnale della sete con quello della fame. Occhio alle 4 P: pane, pasta, pizze e patate. I consigli della Fondazione Valter Longo Onlus Secondo gli esperti della Fondazione Walter Longo Onlus bisogna limitare le 4P (pane, pasta, pizze e patate). Consigliano di ridurre al minimo i grassi saturi, idrogenati e trans presenti in creme, formaggi, burro, salse, merendine. L’altro consiglio è di limitare sale e zuccheri. Il fegato usa gli zuccheri in eccesso per generare grasso che viene immagazzinato nel fegato stesso o trasferito in vari punti di immagazzinamento, tra cui l’addome (grasso viscerale) e zone distribuite in tutto il corpo sotto la pelle (grasso sotto-cutaneo). Attenzione però a non demonizzare tutti i dolci: meglio la cioccolata fondente o un gelato alla frutta. Mangiare nell’arco delle 12 ore Se si finisce la colazione alle 8 bisogna cenare alle 20. Negli adulti è ampiamente dimostrato che a parità di calorie introdotte, i soggetti che consumano i pasti nell’arco di 12 ore presentano un minor rischio di sovrappeso e di disturbi metabolici. Cosa mangiare per stare meglio La scelta della giusta combinazione di cibi (come per esempio a pranzo, 50-60 grammi di pasta con abbondante verdura e 1-2 cucchiaini di olio di oliva a cui aggiungere per cena 200-250 grammi di ceci e verdure), permette di proporre pasti più abbondanti, più sani e completi dal punto di vista nutrizionale e che determineranno un senso di sazietà duraturo grazie al buon bilanciamento dei nutrienti (carboidrati complessi, proteine e grassi). L’obesità e il rischio dell’invecchiamento precoce La Giornata Mondiale dell'Obesità, che si celebra il 4 marzo di ogni anno, rappresenta per la Società Italiana di Nutrizione Umana (Sinu) un'importante opportunità per riflettere sulla sfida globale posta dall’obesità e promuovere azioni concrete per migliorare le strategie di cura e prevenzione per questa patologia. L’obesità è stata recentemente riconosciuta in Italia come una malattia. Si associa a numerose patologie croniche, tra cui diabete mellito di tipo 2, ipertensione arteriosa, steatosi epatica (fegato grasso), malattie cardiovascolari, problemi respiratori, osteoarticolari, e disturbi psicologici, come depressione e ansia. Inoltre, l’eccesso di peso aumenta il rischio per alcuni tipi di tumore. Pertanto, l’obesità non solo riduce la salute e la qualità di vita delle persone che ne sono affette, provocando una sorta di “invecchiamento” precoce dell’organismo, ma impatta anche sui costi sanitari. Obesità e salute delle donne Quest'anno, uno dei temi della Giornata Mondiale è "Obesità e Salute delle Donne". Secondo la World Obesity Federation, le donne sono particolarmente vulnerabili agli effetti negativi dell'obesità, che possono influenzare anche la salute riproduttiva, l'esito delle gravidanze, aumentare il rischio di tumore della mammella, oltre che delle malattie cardiovascolari. Per quanto concerne i più giovani, è emerso che la prevalenza dell’eccesso ponderale nei bambini e nelle bambine di 7-9 anni è del 29%, con un valore più alto tra i bambini (31%), rispetto alle bambine (28%). L’Italia è uno dei Paesi con le più alte prevalenze: 22% di sovrappeso e 17% di obesità. “Approcci personalizzati e modificazioni dello stile di vita rimangono il cardine della cura dell’obesità - afferma la professoressa Anna Tagliabue, presidente della Sinu -.Una alimentazione corretta deve essere varia, frugale, con il consumo di alimenti nella loro forma naturale e meno processata possibile (nel rispetto della sicurezza alimentare), che vanno consumati lentamente e con consapevolezza. Non esiste un approccio dietetico ottimale per tutti, ma è necessario adattare le strategie di perdita di peso alle esigenze individuali. Sono altrettanto importanti attività fisica quotidiana, durata adeguata di riposo, seguire i ritmi “fisiologici” del nostro organismo, rispettando orari dei pasti e del sonno”. Nasce oggi Lucio Dalla nato il 4 marzo del 1943 a Bologna. Artista geniale, eccentrico e sorprendente. Aveva la passione per il jazz, una grande passione per il mare, Napoli e Bologna, e una profonda spiritualità, intrecciata ad un animo farsesco e giocherellone. Un verso tra i più poetici di una delle sue canzoni recita così: “Conosco un posto nel mio cuore dove tira sempre il vento, per i tuoi pochi anni, e per i miei che sono cento”.