31 gennaio 1776, Alessandro Volta scopre il gas metano

E pensare che il grande fisico era stato avviato a 13 anni allo studio di materie umanistiche

Alessandro Volta

Alessandro Volta

Firenze, 31 gennaio 2024 - Il nome di Alessandro Volta è legato per sempre a quello dell’elettricità, che ha tra le sue unità di misure il “volt” (V), in onore del genio, che più contribuì con le sue scoperte allo sviluppo nel diciannovesimo secolo. E pensare che Alessandro Giuseppe Antonio Anastasio, nato a Como il 18 febbraio del 1745 in una famiglia di alto rango, era stato avviato a 13 anni allo studio di materie umanistiche alla scuola dei gesuiti di Como e nel 1761, dopo essere entrato nel Regio Seminario Benzi di Como, fu invece incoraggiato a studiare soprattutto le materie scientifiche, assecondando i suoi interessi. Era il 31 gennaio del 1776 quando Alessandro Volta, presso Angera sul Lago Maggiore, scoprì il metano "l'aria infiammabile nativa delle paludi". Dopo, nell'ambito degli studi sulle "arie infiammabili", realizzò una lucerna ad aria infiammabile, la "pistola elettroflogopneumatica", poi chiamata "lampada perpetua di Volta".