La stazione di Rigutino favorisce l’intermodalità dello scambio ferro-ferro

L'opzione aretina per l'hub ferroviario dell'alta velocità è Rigutino, vicino ad Arezzo. La scelta è tra le esigenze di mobilità di due province e una regione. Si punta sull'intermodalità e sui servizi di un capoluogo vicino. Una prospettiva interessante per le Ferrovie.

Dal colle di Arezzo si disegna Medioetruria nel punto esatto dove la linea direttissima e quella lenta viaggiano affiancate e vicinissime. Rigutino, alle porte della città è l’opzione aretina per l’hub ferroviario dell’alta velocità che nascerà in provincia, se tutto filerà secondo il cronoprogramma fissato al tavolo romano al quale siedono esperti del ministero delle infrastrutture, vertici delle Regioni Toscana e Umbria, rappresentanti di Rfi. Nuova riunione, in agenda per il 16 novembre. È il passaggio che mette il sigillo sul lavoro di analisi eseguito dai tecnici e apre le valutazioni dei politici che proprio su quel dossier dovranno decidere la migliore localizzazione. Una soluzione di equilibrio, per quanto sarà possibile, tra le esigenze di mobilità di due province, Arezzo e Siena e quella di una regione, l’Umbria. Attorno alla scelta ruota un ventaglio di ipotesi. Road map già incardinata e dal versante toscano si mostra ottimismo sulla chiusura del cerchio entro fine anno.

Le ragioni aretine sull’opzione Rigutino di cui si fa portavoce il sindaco Alessandro Ghinelli (nella foto) stanno nella intermodalità dello scambio ferro-ferro. Si punta sulle potenzialità del nodo di Olmo dove linea direttissima e linea lenta si intersecano. La distanza con Siena e Perugia è praticamente la stessa, 63 chilometri la prima a 65 la seconda; la vicinanza con un capoluogo garantisce servizi che mancano nelle altre ipotesi. E sarebbe l’unico progetto ubicato in una realtà sostanzialmente urbana, al servizio di un bacino molto ampio. Altro elemento: la vicinanza dei caselli A1 di Battifolle e Monte San Savino e con il completamento della Due Mari ci sarebbe a disposizione un’altra arteria a quattro corsie. Certo, la stazione a Rigutino costringerebbe a un ammodernamento radicale delle infrastrutture di collegamento. Ma lo scenario potrebbe consentire scambi veloci e rappresentare una prospettiva accattivante per le Ferrovie.