Marco Donati
Marco Donati

Arezzo, 17 giugno 2020 - Non pare uno scherzo la mossa di Marco Donati che anzi sembra pronto a mettere in piedi una vera e propria da macchina da guerra con uno scopo preciso: portare la corsa elettorale al ballottaggio ed essere lui protagonista della sfida. Obiettivo realistico oppure utopia? Questo lo diranno gli elettori, intanto Donati si fa forte di un paio di rilevazioni sotterranee che darebbero la sua candidatura accreditata di buone percentuali.

Dalle sue fila trapela dunque tranqullità per una competizione vissuta attualmente in modo sereno, senza ossessioni di vittoria, senza ricerca spasmodica di consensi a tutti i costi ma solo nella convinzione di portare comunque un contributo alla crescita della città, all’innovazione, alla digitalizzazione, allo sviluppo delle infrastrutture. E lunedì alla diretta Facebook di Donati hanno partecipato circa duecento persone, come in una sala piena per un incontro organizzato dalla sera alla mattina.

Ma sarà vera gloria? Le recenti e infauste avventure di liste civiche che si sono lanciate con grandi aspettative nell’agone, insegnano prudenza. Di certo è che Donati fa sul serio e che a sostenerlo nella sua candidatura a sindaco ci saranno in campo due liste e probabilmente anche una terza. L’ipotesi di una scomposizione del voto, tanto nel centrodestra quanto nel centrosinistra, è presa in considerazione da vari esponenti.

Luciano Ralli, il campione del centrosinistra, ha dichiarato di non temere l’assalto di Donati, anche in considerazione del fatto che Italia Viva rimana ancorata alla coalizione. E Italia Viva era il partito a cui Marco Donati, l’ex parlamentare Pd renziano della prim’ora, aveva inizialmente aderito per poi uscirne in autunno e diventare un battitore libero trasversale agli schieramenti.

La sua aspirazione è forse proprio questa: drenare consensi a destra e a sinistra per creare un laboratorio civico alternativo. In ogni caso Ralli stamani lancerà ufficialmente la sua candidatura in un incontro a Palazzo Cavallo: non è una novità visto che mesi sappiamo che sarà lui a guidare lo schieramento alternativo a Ghinelli. Ma a livello formale l’imprimatur della coalizione non era mai avvenuto.

Sarà anche l’occasione per parlare delle novità che si sono venute a creare in questi ultimi giorni che hanno riscaldato un’attesa elettorale finora rimasta con la sordina innestata. Anche nel centrodestra le acque non sono del tutto ferme. Su Alessandro Ghinelli, il sindaco uscente che ha guidato la città nei mesi del Covid ritagliandosi un ruolo ancor più importante di prima e foriero di consensi, converge l’intero fronte.

Sulle liste dei partiti dubbi non ci sono, più arduo sapere quali e quante liste civiche saranno a fianco del primo cittadino. In particolare non sembrano ancora definite le mosse del vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini e di una sua eventuale lista a sostegno di Ghinelli, ma ci sono pure altre tessere che devono andare a dama anche alla luce dei fatti che hanno modificatil quadro.