I banchi dell'opposizione
I banchi dell'opposizione

Arezzo, 03 agosto 2021 - La sanità è da sempre uno dei temi più importanti e in campagna elettorale rappresenta un argomento di primo livello. Con un documento condiviso, i consiglieri comunali Paolo Antonio Ricci e Fabio Camiciottoli di Avanti Montevarchi, Elisa Bertini e Francesca Neri del Pd, Francesco Maria Grasso di Montevarchi Democratica e Carlo Norci del Movimento 5 Stelle, raccolti nella coalizione “Patto per Montevarchi”, che appoggiano il candidato a sindaco Luca Canonici, hanno sottolineato di avere una idea precisa dei miglioramenti e delle trasformazioni da apportare al sistema sanitario regionale. Prima però non è mancata una stoccata al presidente del consiglio comunale. ” Dopo aver dichiarato che quello del 29 luglio sarebbe stato l’ultimo della consiliatura, ha convocato, su richiesta, sostanzialmente urgente, del Sindaco, una nuova seduta, a stretto giro, sul tema dell’organizzazione sanitaria regionale. Non sono stati coinvolti i capigruppo consiliari e la convocazione è stata fatta in fretta e furia per rispettare, almeno formalmente, i tempi regolamentari. I consiglieri hanno ricevuto la convocazione prima che il Presidente convocasse il Consiglio stesso – hanno detto i rappresentanti dell’opposizione -. Ancora una volta non sono state rispettate le prerogative dell’istituzione Consiglio perché non può esserci urgenza nel votare un ordine del giorno sganciato da atti amministrativi senza il normale coinvolgimento dei capigruppo e senza programmazione, ma la volontà del Sindaco Chiassai di utilizzare questo argomento per esclusivi fini elettorali è lampante”.

La minoranza ha contestato apertamente questo metodo e soprattutto “la volontà di piegare, ancora una volta, le istituzioni cittadine alle esigenze elettorali del Sindaco, candidato per la destra alle elezioni. Riteniamo gravissimo fare un uso strumentale di un argomento così importante al quale i cittadini sono estremamente sensibili e che avrebbe bisogno di un dibattito e un dialogo serio e approfondito tra tutte le forze politiche cittadine. Non ci sottrarremo comunque al confronto”. Venendo allo specifico dell’argomento, le quattro forze di opposizione si sono dette a favore dell’universalità dei servizi e dell’efficienza della sanità pubblica, dicendosi certi che i tempi siano ormai maturi per una revisione profonda dell’organizzazione derivata dalla riforma Rossi. “Convinzione che si sta facendo avanti anche nel dibattito pubblico regionale – hanno aggiunto -. Occorre ripensare il modello delle aree vaste non per tornare alle tante aziende sanitarie su base provinciale, moltiplicando le poltrone burocratiche connesse, ma individuando livelli intermedi per territori omogenei indipendentemente dai confini aziendali e provinciali. Ribadiamo la volontà di salvaguardare l’Ospedale del Valdarno come ospedale di 1° livello implementandone i servizi e le specialità e contestualmente di rafforzare la sanità territoriale nella consapevolezza di dare la massima importanza alla prevenzione e alla cura” pre e post” ospedaliera. Sanità territoriale che ha mostrato i suoi limiti e la sua importanza proprio nei mesi che abbiamo vissuto e viviamo con il Covid19”.

Per raggiungere questi obiettivi Avanti Montevarchi, Pd, 5 Stelle e Montevarchi Democratica ritengono necessario aprire un confronto serio e articolato tra i Comuni del Valdarno aretino e fiorentino, con la Regione e fra tutte le forze politiche, sociali e associative del territorio. “In questo senso dobbiamo impegnarci per rafforzare, nel nuovo ordinamento, il ruolo di indirizzo e controllo della Conferenza dei Sindaci – hanno proseguito -. Riteniamo sbagliata e miope una battaglia retrograda per ambiti provinciali anche ricordando che, in passato, Arezzo non ha tutelato il Valdarno che pure ha una omogeneità e un buon standard di qualità dei servizi sanitari che si ritrovano in tutta la vallata sia nella parte “aretina” che “fiorentina”, con particolare attenzione verso l’ospedale universitario fiorentino”.