Alessandro Ghinelli e Luciano Ralli
Alessandro Ghinelli e Luciano Ralli

Arezzo, 24 giugno 2020 - Luciano Ralli, capogruppo del Pd in consiglio comunale e candidato a sindaco torna ad intervenire sulla bufera giudiziaria intorno al Comune di Arezzo. E lo fa con un appello, ovviamente politico, al sindaco Alessandro Ghinelli.

"I suo avvocati facciano il loro lavoro ma lui faccia il suo: trovi il coraggio, quello che a parole ha detto di avere nei mesi scorsi minacciando chiusure e pattugliamenti, e chiarisca cosa è accaduto

Martedì prossimo ci sarà consiglio comunale. Dico subito cosa non vorrei dal Sindaco Ghinelli: che si trinceri dietro il silenzio, che legga un’altra volta la lettera del suo avvocato, che dica che ha fiducia nella magistratura.

Alessandro Ghinelli ha oggi una doppia veste: è Sindaco ed è candidato a Sindaco.

Deve dire ciò che sa perché chi lo ha votato ieri e chi, domani, troverà ancora il suo nome sulla scheda ha diritto a sapere la verità. Non la verità giudiziaria, sia chiaro. A questa lavoreranno giudici e avvocati. Penso ad una verità più semplice, quella dovuta alle persone oneste che hanno diritto di sapere se il loro massimo rappresentante ha fatto davvero ciò che è scritto nei documenti giudiziari che sono usciti sui media.

Dica chiaramente se quello che è stato scritto è vero o è falso.

Vorrei fosse chiaro che il silenzio è ammissione non di colpevolezza penale, ci mancherebbe altro ma di impossibilità di fare chiarezza. Ci apprestiamo ad entrare in campagna elettorale e dobbiamo dimostrare chiarezza e coraggio.

Siamo chiamati ad affrontare i drammi sociali rappresentati da pandemie e disoccupazione. Dobbiamo lavorare per rimettere in moto l’economia, per inventare imprese, per ridare lavoro, per ridurre le povertà.

Possiamo fare tutto questo con una nube scura che incombe sul sindaco/candidato a sindaco, su autorevoli esponenti del centro destra, su un’intera area politica? Penso di no. Ghinelli lasci ai suoi avvocati il compito di fare il loro lavoro. Lui faccia il suo: trovi il coraggio e renda conto ai cittadini di Arezzo di cosa ha fatto".