Pronto donna ha registrato 200 casi in più di maltrattamenti su donne e bambini
Pronto donna ha registrato 200 casi in più di maltrattamenti su donne e bambini
di Lucia Bigozzi Juana Cecilia 34 anni a Reggio Emilia, Elisa a Sassuolo: uccise da uomini spietati, ultime vittime in ordine temporale della "mattanza" che dall’inizio dell’anno in Italia ha tolto dal mondo 103 donne. Un bollettino di guerra che apre fronti ovunque, spesso tra le mura domestiche o nei luoghi di lavoro o sui social. C’è voluto il Covid per contenere i numeri degli accessi al Codice rosa, la rete di protezione per le vittime di violenza ma se si è denunciato di meno, la convivenza forzata in casa ha fatto da "incubatore" a fenomeni di maltrattamenti,...

di Lucia Bigozzi

Juana Cecilia 34 anni a Reggio Emilia, Elisa a Sassuolo: uccise da uomini spietati, ultime vittime in ordine temporale della "mattanza" che dall’inizio dell’anno in Italia ha tolto dal mondo 103 donne. Un bollettino di guerra che apre fronti ovunque, spesso tra le mura domestiche o nei luoghi di lavoro o sui social. C’è voluto il Covid per contenere i numeri degli accessi al Codice rosa, la rete di protezione per le vittime di violenza ma se si è denunciato di meno, la convivenza forzata in casa ha fatto da "incubatore" a fenomeni di maltrattamenti, anche sui minori, che alla fine sono esplosi e in molti casi hanno preso la via del pronto soccorso del San Donato. In un anno, a livello provinciale, sono quasi cento le persone in più ad aver chiesto aiuto al Codice rosa per botte e molestie. Nel 2021 sono state 422, tra adulti e minori.

Nel 2020 il dato si era fermato a 333 contro le 503 del 2019. Ma si sa, nell’anno del Covid, tra lockdown e restrizioni, gli accessi ai percorsi dedicati istituiti dalla Asl si sono ridotti per poi ricominciare a correre, come evidenzia il monitoraggio dal 1gennaio al 30 settembre sul ricorso al "codice rosa". C’è una recrudescenza del fenomeno che coincide con la ripresa della mobilità; se nel primo trimestre gli adulti maltrattati sono stati 108 e nei tre mesi successivi 102 (72 l’anno precedente), è nel terzo trimestre 2021 che il dato "schizza" a 144 (110 nel 2020). E ancora: in aumento nell’arco del 2021 anche i minori vittima di violenza. Sono 14 nel primo trimestre (8 nel 2020), 27 nel secondo (contro i 13 nell’anno precedente) trimestre, dato confermato nei mesi successivi (2 in meno nel 2020). Leggendo i dati, salta agli occhi quello complessivo sui maltrattamenti: su 354 casi, ben 349 persone li hanno subiti mentre 5 sono state abusate.

Anche tra i minori il dato è preoccupante perché su 68 giovani vittime di violenza, 62 hanno subito maltrattamenti e 6 abusi. "La nostra Azienda è sempre attenta a cogliere i segnali che emergono dai dati raccolti ogni anno sulla violenza. Sono la cartina tornasole per monitorare anche il livello di attenzione e preparazione degli operatori" spiega Claudio Pagliara, direttore dell’Unità operativa Codice rosa, salute e Medicina di genere, che sottolinea come l’emergenza pandemica "già dai primi mesi del 2020 abbiamo aggiornato le procedure ospedaliere per assicurare la stessa prontezza e qualità d’intervento". Alla vigilia della giornata mondiale contro la violenza sulle donne, la Asl ha aderito all’open week - dal 22 al 28 novembre. La situazione in provincia di Arezzo registrata dal Pronto Donna evidenzia numeri su cui riflettere: 230 le donne che nel 2021 (fino al 31 ottobre) hanno chiesto aiuto e di queste, 38 sono in Valdichiana. Segue il Valdarno con 37 casi, mentre ad Arezzo le vittime di violenza inserite in un percorso di rinascita sono 92.