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24 gen 2022

"Noi, i grandi elettori del Quirinale": da oggi si vota, parlano i protagonisti aretini

Nencini alla quinta scelta del presidente, molti alla prima. «Valigie piccole, speriamo di fare presto» Ultime riunioni. Nisini al controllo delle schede, gli orari diversi

24 gen 2022
PRIMA GIORNATA DI ELEZIONI PER IL QUIRINALE VOTAZIONI ELEZIONE PRESIDENZIALE PRESIDENZIALI CAMERA DEI DEPUTATI VOTO VOTI URNE URNA SPOGLIO
Elezioni per il Quirinale (ImagoE)
PRIMA GIORNATA DI ELEZIONI PER IL QUIRINALE VOTAZIONI ELEZIONE PRESIDENZIALE PRESIDENZIALI CAMERA DEI DEPUTATI VOTO VOTI URNE URNA SPOGLIO
Elezioni per il Quirinale (ImagoE)

Arezzo, 24 gennaio 2022 - «Mi farò fare una valigia media: magari da mia figlia». Riccardo Nencini, con quel pizzico di equilibrismo che chi fa politica ha nel sangue, risponde con prudenza alla domanda sui tempi delle votazioni per il capo dello stato. «Per me è la quinta volta: ma l’emozione è sempre la stessa» insiste il senatore del centrosinistra (gruppo Italia Viva - Psi). Dei nove aretini, di elezione o di nascita, nelle file dei grandi elettori è quello più vicino al record di Fanfani, nove volte davanti all’urna più pesante. «Tranquilli, non ci arriverò mai» risponde. Nè certo ambisce ad essere per due volte ad un passo dal Quirinale: specie se il finale fosse lo stesso di Amintore, sempre beffato al traguardo. Eppure c’è chi è già al terzo giro nel «circo» dei grandi elettori: come Chiara Gagnarli, 5 Stelle, che da Cortona stamani raggiungerà Roma. «Appena eletta il bis di Napolitano, poi Mattarella: e ora...». Inutile strapparle quello che non sa neanche lei, il nome del giorno. Ma sulle differenze non si tira indietro. «Le altre volte eravamo all’opposizione, ora in maggioranza e con numeri importanti: le responsabilità sono più alte». Sui tempi del voto brancola nel buio. «Porto un trolley ma spero si chiuda presto». Partenza stamattina. Con il voto alle 15 non rischia di fare tardi? «No, il mio turno sarà tra le 17.30 e le 18». E’ una delle novità di questa elezione in tempo di Covid: in aula non ci possono essere affollamenti, si procederà a gruppi di 50 per volta, così ognuno può regolarsi di conseguenza. E in attesa? «Siamo in riunione permanente, in serata l’ultimo confronto con Conte». Debuttanti assoluti nel voto del Quirinale Stefano Mugnai e Maurizio D’Ettore, entrambi usciti da Forza Italia per confluire, sempre nell’orbita del centrodestra, su Coraggio Italia. «L’emozione profonda – dice con franchezza Mugnai – mi scatta davanti ad altre cose; comunque certo è un’elezione che sento molto». Ha seguito passo passo la vicenda di Berlusconi fino al passo indietro. «La partita vera inizia ora e i tempi restano imprevedibili». Ma non troppo. «Un nome condiviso può venire fuori anche all’ultimo tuffo e chiuderemmo tutto subito: sennò non andremo lontani da giovedì o venerdì». E’ il passaggio alla maggioranza semplice invece che a quella qualificata. Dalle file del centrosinistra Nencini la pensa allo stesso modo. «Ho sempre detto che avremmo risolto o alla prima o alla quinta: ora punterei sulla quinta». D’Ettore sente la responsabilità della vigilia. «Abbondano quest’anno i king makers ma l’importante è che si tratti di una personalità dal profilo nazionale e internazionale». Non si sbilancia sui tempi, «anch’io punto su una valigia media». Ma intanto racconta le ore che precedono le dirette. «Incontri continui, ne avremo anche uno del nostro gruppo intorno alle 13.30». Quindi a ridosso della prima «chiama», le ultime ore sono quelle che contano. Debutto tra i grandi elettori anche per Tiziana Nisini, dalla Lega con furore. «Per me è una legislatura incredibile: l’elezione, poi l’ingresso nell’ufficio di presidenza, poi il ruolo di sottosegretario». E avrà parte attiva anche stavolta. «Dovrò seguire lo spoglio delle schede»: in pratica la fase di controllo che ogni gruppo esercita sui voti. Tempi lunghi o tempi corti? «Non ne ho idea: comunque ho una casa in affitto a Roma, non ho bisogno di grandi valigie». Tommaso Nannicini, senatore eletto in Lombardia ma montevarchino doc e figlio dell’ex sindaco Rolando, si scusa con cortesia: è immerso nell’assemblea del Pd e non riesce a sbucarne in tempo utile. Anche per lui è la prima «chiama». Non lo sarà per Enrico Letta, che del Pd oltre che deputato è anche segretario nazionale. Eletto nel collegio che da Siena abbraccia la Valdichiana aretina, ambisce ad essere king maker davvero. E legami elettorali con la nostra zona li ha Cosimo Maria Ferri, deputato ex Pd passato a Italia Viva, nelle file di Renzi. E in quelle di Maria Elena Boschi, ex ministro, protagonista da anni della vita politica, anche lei alla sua terza votazione per il Quirinale. Festeggia il compleanno. Oggi: e almeno questa è una scadenza certa.

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