Viareggio 12 agosto 2017 - Ci sono date e immagini che rimangono per sempre scolpite nella memoria collettiva. Foto che fanno il giro del mondo trasformandosi in uno straordinario spot per la località dove l’autore ha colto con il ‘vecchio’ clic il momento da tramandare ai posteri: trenta anni fa, l’immagine in bianco e nero di un ragazzone moro in mezzo al terreno dello stadio dei Pini di Viareggio accanto ad un tabellone che indicava la misura di 22 metri e 91 centimetri divenne virale. Alessandro Andrei aveva infatti realizzato il nuovo record del mondo del lancio del peso con una straordinaria serie. Immaginiamo cosa sarebbe potuto accadere oggi con il moltiplicatore dei social network...

Ma veniamo al contesto: stadio dei Pini, meeting internazionale di atletica leggera, 12 agosto 1987, gara di lancio del peso con in gara il campione olimpico di Los Angeles 1984, Alessandro Andrei (nella foto di Aldo Umicini). L’anno prima, il gigante fiorentino aveva già lasciato il segno al meeting viareggino nato nel 1972, per volontà della Fidal (sotto la guida del presidente Primo Nebiolo e del suo vice Giuliano Tosi), del Cgc Viareggio con il presidentissimo Torquato Bresciani e del comune di Viareggio. Il 6 agosto 1986 infatti Andrea realizzò il primato italiano con la misura di 22.06. Un anno dopo Andrei è in gran forma, il meeting ha bisogno di slancio perché sta sentendo il peso degli anni, la concorrenza è aumentata.

Ci pensa il campione fiorentino a dare visibilità al meeting di Viareggio con una straordinaria serie di lanci: la palla di ferro pesante 7 chili e 257 grammi ‘decolla’ dalla sua mano destra come fosse un fuscello. La pedana di lancio - non mancarono le polemiche per questa scelta - venne realizzata in mezzo al campo. Andrei sente che è la serata buona fin dal primo lancio. Per tre volte supera il precedente limite mondiale del tedesco Udo Beyer di 22,64. La serie del pesista italiano si apre con 22.19 (nuovo primato italiano), poi sale a 22,37 quindi il primato mondiale a 22,72. Andrei sente che è pronto per compiere altre imprese: un altro lancio a 22,84. È ancora record mondiale. Poi al quinto lancio la palla chiude la sua traiettoria a 22,91. Record da urlo.

Gli inviati dei giornali e i corrispondenti delle agenzie di stampa tempestano di telefonate le redazioni: le pagine devono essere rimodellate per la grande impresa di Andrei. Il tg di mezza sera su Rai 1 apre il notiziario con la notizia dello show di Andrei a Viareggio. Il sesto e ultimo lancio non è record ma la palla arriva pur sempre a 22,74. Indimenticabile.

Il meeting internazionale di Viareggio aveva avuto il suo battesimo la sera dell’11 agosto 1972: fu l’ultimo appuntamento in vista delle Olimpiadi di Monaco di Baviera che sarebbero poi passate alla storia non tanto per i risultati ma per l’assalto terroristico dei palestinesi alla delegazione israeliana. Il primo meeting viareggino decollò nel segno dei record italiani: tre vennero realizzati o eguagliati nel corso della serata. Cominciò Mario Vecchiato nel lancio del martello con 72,74; Paola Pigni centrò il primato sugli 800 metri, imitata in campo maschile sulla stessa distanza da Francesco Arese. Pietro Mennea, la ‘freccia del Sud’, vinse i 100 metri superando l’americano Tinker. Mennea sarebbe poi diventato uno dei grandi protagonisti della manifestazione viareggina.