Viareggio, 20 marzo 2017 - «LIBERAMMO il Colombo occupato con la promessa che i lavori nella scuola sarebbero stati fatti. Ma la politica e gli amministratori, in questo caso quella dell’epoca alla Provincia, hanno fatto promesse senza mantenerle». Michelangelo Di Beo dell’Unione inquilini e Brigata anti sfratto interviene sulla vicenda della scuola cittadina che cade a pezzi. E lo fa parlando di un recente passato.

«Fummo direttamente coinvolti nelle trattative con la Provincia per far eseguire in tempi brevi i lavori scolastici al Collegio Colombo, poiché le gravi condizioni dell’emergenza abitativa costrinsero diverse famiglie, da noi sostenute, ad occupare quegli spazi per ripararsi dal freddo e per procurarsi un tetto sotto cui dormire. Un’occupazione compresa e sostenuta da tutta la cittadinanza». Di beo prosegue: «L’ allora giunta Betti, con Baccelli alla guida della Provincia, fecero enormi pressioni affinché si liberasse il Colombo occupato per permettere l’inizio dei lavori che la Provincia avrebbe fatto per l’istituto scolastico. Decidemmo di lasciar libero il Colombo a condizione che gli occupanti ricevessero una casa (così fu) e che gli studenti avessero in tempi brevi i loro laboratori per le attività didattiche. Oggi ci ritroviamo non più a difendere quei luoghi per l’occupazione in atto, ma a porci a fianco degli studenti che sono a loro volta stati beffati dalle false promesse dei politici».

L’Unione inquilini evidenzia che da tempo gli alunni avrebbero già dovuto poter utilizzare i laboratori e gli spazi del Colombo.

«Crediamo perciò, che sia stata tutta una scusa per liberare una situazione che stava mettendo in difficoltà la campagna elettorale del PD e il partito stesso, beffando chi stava lottando per la propria vita e il proprio diritto all’abitare e per chi lottava per il diritto allo studio e alle infrastrutture scolastiche promesse».

Secondo Di Beo siamo di fronte all’ennesima beffa della classe dirigente ai danni dei cittadini «e siamo costantemente vigili sulla condizione dello stato sociale della nostra città, situazione che non è cambiata da quei tempi e che vede ancora una grossa emergenza abitativa, con ancora troppe persone senza casa e troppe case senza persone». Per l’Unione inquilini «il Collegio Colombo deve essere immediatamente attrezzato per le necessità degli studenti, le istituzioni devono mantenere le promesse fatte, altrimenti non si dovranno meravigliare se troveranno quel posto nuovamente occupato da chi ne ha bisogno».