Norcia, 20 marzo 2017 - E' una festa di San Benedetto particolare per Norcia. Il Santo Patrono sarà celebrato nella giornata di martedì 21 marzo. In una Norcia ancora profondamente ferita dal terremoto. E i monaci, alla vigilia della festa, hanno voluto dare il loro contributo in termini di spiritualità. «I festeggiamenti per San Benedetto quest'anno saranno un'occasione per tutti i cittadini europei di riscoprire le tre virtù più apprezzate dal santo, umiltà, obbedienza e silenzio», dice padre Benedetto Nivakoff, priore della comunità benedettina di Norcia.

Il priore e altri monaci hanno intonato il canto dei Vespri. Lo hanno fatto in piazza, sotto alla statua del Santo e davanti a ciò che resta della Basilica devastata dal sisma. «Il nostro patrono ci ha salvato la vita - ha detto il religioso - e siamo più che mai vicini a lui. È un miracolo che non siamo morti il 30 ottobre pregando all'interno della basilica». In piazza San Benedetto, in occasione dei festeggiamenti per il patrono, i vigili del fuoco hanno montato un campanile in legno da dove risuonerà per la prima volta una campana dopo il forte terremoto che ha colpito la Valnerina.

È tornata intanto a Norcia la fiaccola benedettina «Pro pace et Europa una» che il 25 febbraio era partita proprio dalla piazza di San Benedetto, raggiungendo poi Subiaco, Bruxelles e Cassino. Lo ha fatto alla vigilia delle celebrazioni per San Benedetto, patrono della città e d'Europa. «Anche se la basilica è crollata, ora abbiamo scoperto che la cripta dove sono nati i santi Benedetto e Scolastica è in piedi. Questo e altri segnali, come la ricorrenza della firma del trattato di Roma che si celebrerà venerdì anche qui a Norcia, ci danno speranza» ha detto il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, accogliendo la fiaccola. Con lui i rappresentanti dei Comuni della Valnerina, la presidente dell'Assemblea legislativa dell'Umbria, Donatella Porzi, la vice presidente della Camera, Marina Sereni, alcuni ambasciatori europei e padre Nivakoff.