Perugia, 10 febbraio 2016 - LA PREVISIONE è ottimistica, la promessa ambiziosa: dal primo gennaio 2017 in Umbria potrebbe esserci il biglietto unico regionale per il trasporto pubblico. Un unico ticket per treno e autobus (e minimetrò), utilizzabile indistintamente nelle diverse città, nei pullman urbani ed extraurbani, fino ai convogli di Trenitalia ed ex Fcu. Una rivoluzione del trasporto pubblico regionale che BusItalia e Regione stanno portando avanti a braccetto e che hanno annunciato ieri in occasione della firma del contratto di servizio che sarà valido fino al 2019.

UN CONTRATTO che prevede appunto che nel corso di quest’anno vengano valutate ed intraprese iniziative per verificare la possibilità di avviare, dal primo gennaio 2017, la gestione unitaria dell’insieme dei servizi ferroviari di interesse regionale sulla rete nazionale e umbra per facilitare l’integrazione tra tutte le modalità di trasporto pubblico sul territorio.

E NON A CASO sarà subito costituito il Comitato tecnico di gestione del contratto composto da due rappresentanti di Busitalia e due della Regione. Palazzo Donini in particolare si impegna ad attivare un gruppo di lavoro, al quale partecipa anche Busitalia, per definire un progetto preliminare di integrazione tariffaria, su base regionale, che coinvolga le aziende e le istituzioni. Come detto l’ambizione è di iniziare dal prossimo anno, ma non sarà facile.

E I COSTI dei biglietti? Aumenteranno, diminuiranno o resteranno tali? Previsioni in questo senso non ne fa nessuno: certo i prezzi variano da città a città, con Perugia che guida la «classifica» con 1,50 euro per settanta minuti. Verrà tutto allineato al capoluogo per quello che riguarda le tratte urbane? O si salirà addirittura fino a 2 euro? L’assessore regionale ai Trasporti, Giuseppe Chianella, non si sbilancia: «E’ troppo presto per parlare del costo del ticket ancora». Di certo con un’unica tesserà si potrà passare da un vettore a una altro senza dover fare «i salti mortali».

«CI METTIAMO alla prova – ha detto l’amministratore delegato di BusItalia, Stefano Rossi - per offrire un servizio integrato di trasporto per i cittadini umbri. Cercheremo, infatti, di specializzare l’offerta complessiva e a breve attiveremo un gruppo di lavoro per realizzare il progetto di un unico supporto ‘contactless’ con cui poter pagare tutti i sistemi di trasporto utilizzati».

IL VALORE ‘ancora più ampio’ del contratto è stato rimarcato anche dal direttore regionale di Busitalia, Velio Del Bolgia. «Partiamo da un allineamento tariffario con Trenitalia – ha detto – per giungere alla definizione del progetto di integrazione tariffaria su base regionale, su cui lavoreremo con grande impegno».

«CON QUESTA firma – ha detto Giuseppe Chianella – si chiude il cerchio per la gestione del trasporto pubblico su ferro: con il contratto di servizio con Trenitalia fino al 2020, l’accordo quadro con Rfi e ora il contratto di servizio con Busitalia che avrà validità fino a tutto il 2019, garantiamo e miglioriamo la qualità del servizio ferroviario, con l’impegno a lavorare insieme per gli obiettivi del Piano regionale dei trasporti».