Sarzana, 8 aprile 2017 - Appello ai Comuni a «fare la propria parte» nel progetto di accoglienza migranti. Questione che da tempo divide politica e opinione pubblica. Il sindaco Alessio Cavarra ha scelto una giornata speciale per ricordare l’impegno che tante città e paesi liguri hanno profuso per sostenere l’emergenza profughi mettendo a disposizione strutture cercando di garantire cura e decoro, affidandosi alla collaborazione delle associazioni di volontariato.

Il primo cittadino ha chiesto impegno a tutti i “colleghi” della Liguria e lo ha fatto nel corso dell’incontro di ieri con il ministro dell’interno Marco Minniti organizzato a Genova dall’associazione comuni liguri proprio per affrontare la questione dell’accoglienza. E visto che, nonostante l’emergenza, ancora diverse amministrazioni non hanno aderito al piano, il sindaco sarzanese ha chiesto al ministro di agire immediatamente, anche obbligando i sindaci a prendere parte al progetto.

«La Provincia spezzina - ha detto Cavarra - si è fatta carico del problema profughi da subito, ospitandoli in alcuni territori. Diversi Comuni lo hanno fatto nonostante le strumentalizzazioni di alcuni movimenti politici, come è accaduto anche a Sarzana. Ma ci siamo messi a disposizione e dal 2014 la città ospita dei migranti. Pensiamo che la via da seguire sia questa e tanti per fortuna la pensano così ma ci sono ancora amministrazioni che continuano a girarsi dall’altra parte. La questione migranti è una sfida che riguarda tutti. Invito il ministro ad aiutare le prefetture a svolgere il ruolo di coinvolgimento e coordinamento anche obbligando i Comuni “latitanti” a fare la loro parte». Secondo il piano di accoglienza della Prefettura i migranti previsti in Provincia dovrebbero essere 324 ma per ora ne sarebbero accolti 185. Sarzana (67 su previsione di 101), Arcola (64 su 49); Castelnuovo Magra (10 su 39); Santo Stefano Magra (39 su 43) Vezzano (5 su 34).

Nessuna presenza a Ortonovo dove ne sarebbero previsti 38 e Ameglia almeno 20. «Mi pare che il Governo - ha continuato Cavarra - stia sollecitando le amministrazioni a seguire il piano di integrazione. Sarzana come altri centri ha firmato un accordo con Caritas per cui i nostri migranti ci aiutano nel mantenimento del decoro e delle aree verdi cittadine. Noi sindaci siamo chiamati a dare risposte ai cambiamenti che stanno scuotendo la nostra società e tra questi la questione migranti. Spesso ci siamo sentiti abbandonati nelle scelte che talvolta abbiamo dovuto assumere pur avvertendo l’ostilità dei nostri concittadini».