Arcola (La Spezia), 10 marzo 2017 – Tracciabilità del secco indifferenziato e raccolta domiciliare del vetro. Sarà una primavera all’insegna delle novità per la raccolta rifiuti del Comune di Arcola che, grazie al comportamento virtuoso di molti cittadini, ha ricevuto da parte di Legambiente nel 2015 il premio regionale di ‘Comune riciclone’. Dopo il picco del 2015, attualmente la percentuale della differenziata si attesta sopra il 65%, soglia che per l’anno 2017 è presa come riferimento dalla Regione come obiettivo minimo da raggiungere per non incorrere in sanzioni.

"Arcola - sottolinea l’assessore all’ambiente, Gianluca Tinfena – apporterà alcune novità per raggiungere standard ancor più alti che possano consentire di ridurre ai cittadini la Tari".

In quest’ottica partirà, in fase sperimentale, la tracciabilità del secco indifferenziato, attraverso un nuovo mastello che verrà consegnato alle utenze con un codice a barre di riconoscimento, utile agli operatori del servizio per conteggiare i ritiri settimanali nell’arco dell’anno di quella parte di rifiuto che va a incidere di più sulla percentuale di raccolta. "Al termine del 2017 – spiega l’assessore – il database servirà per avviare il percorso per la tariffa puntuale: meglio differenzi, meno indifferenziato produci, meno paghi".

Un’altra innovazione sostanziale sarà quella della raccolta domiciliare del vetro che porterà all’eliminazione di tutte le campane, troppo spesso ricettacolo di abbandoni di rifiuti. E anche in questo genere di servizio Arcola è tra i primi in provincia.

Le novità sono state spiegate, nei giorni scorsi, dal sindaco Emiliana Orlandi e dall’assessore all’ambiente Gianluca Tinfena, alla popolazione, insieme ai responsabili Acam. «Ora siamo alla fase di elaborazione delle segnalazioni da parte dei cittadini, quindi nelle prossime settimane partiranno le lettere agli utenti per il ritiro dei nuovi mastelli. Proprio nel merito della prevenzione e del monitoraggio degli abbandoni saranno operativi due ecotutor, facilitatori ambientali che avranno il compito di aiutare la popolazione nel metodo di raccolta porta a porta e nello stesso tempo contribuire a scovare i furbetti degli abbandoni.

"Inoltre saranno introdotti nuovi metodi di raccolta nei centri storici, che attualmente sono serviti con i punti blu" conclude Tinfena.